Giarre, i procedimenti della Corte dei Conti innescano tensioni e preoccupazioni. Il Collegio dei Revisori chiarisce i ritardi -
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Giarre, i procedimenti della Corte dei Conti innescano tensioni e preoccupazioni. Il Collegio dei Revisori chiarisce i ritardi

Giarre, i procedimenti della Corte dei Conti innescano tensioni e preoccupazioni. Il Collegio dei Revisori chiarisce i ritardi

Non c’è pace per il Comune di Giarre, alle prese con un quadro contabile e amministrativo sempre più opaco e gravato ora da ben tre distinti procedimenti aperti dalla Corte dei Conti. Le istruttorie, ancora in fase di accertamento, stanno alimentando tensioni all’interno del Palazzo e forti perplessità tra i cittadini, in un momento in cui l’ente tenta faticosamente di risalire la china dopo il dissesto.

Uno dei fascicoli aperti riguarda il mancato invio della documentazione relativa ai rendiconti per gli esercizi finanziari 2019-2022. La Corte, nella sua deliberazione notificata lo scorso novembre, ha ufficialmente contestato l’assenza dei questionari e delle delibere di approvazione per gli anni 2021 e 2022, un’omissione che mina la trasparenza contabile e può comportare conseguenze sul piano dei trasferimenti regionali e statali.

La replica del Collegio dei Revisori

A stretto giro, però, è giunta la replica del Collegio dei Revisori che, con una nota ufficiale trasmessa anche all’Assessorato regionale e al Consiglio comunale, ha chiarito la propria posizione: i documenti per il 2019 e il 2020 sarebbero stati regolarmente inviati e protocollati, come attestato dalle ricevute del sistema “ConTe”.

Le criticità riguarderebbero solo le ultime due annualità, il cui caricamento è stato ostacolato – secondo i Revisori – da “persistenti difficoltà tecniche” e dalla necessità di un’analisi contabile più approfondita a causa dello stato di dissesto dell’ente.

Il Collegio ha inoltre assicurato che la regolarizzazione è in corso e che la mancata trasmissione non ha finora comportato “pregiudizi o danni diretti per l’ente”. Resta comunque l’allarme per una falla nel sistema amministrativo che, se non sanata, potrebbe avere risvolti pesanti.

Un secondo fronte delicatissimo è quello legato ai fondi PNRR per la digitalizzazione della macchina comunale. Quasi due milioni di euro sono nel mirino dei giudici contabili, che hanno avviato un’istruttoria per accertare eventuali anomalie nella rendicontazione e nelle attestazioni di spesa. Alcune fonti parlano di progetti dichiarati completati ma non effettivamente conclusi e di documentazione carente. In caso di esito negativo, il Comune potrebbe dover restituire somme importanti già erogate.

Infine, una terza indagine riguarda un possibile danno erariale per la mancata riassunzione dell’ingegnere Pina Leonardi. Nonostante una sentenza del giudice del lavoro che ne disponeva la reintegrazione, l’amministrazione comunale ha deciso di impugnare il verdetto, evitando la riassunzione. La Corte dei Conti sta valutando se tale scelta, che ha comportato un aggravio di spesa per l’ente, possa configurare un danno alle casse pubbliche.

Il silenzio dell’amministrazione su queste vicende inizia a pesare. In un contesto già segnato da instabilità politica e gestione rallentata, l’assenza di risposte concrete rischia di aggravare la fiducia dei cittadini e compromettere ulteriormente il cammino del Comune verso la normalizzazione.

Quel che è certo è che i prossimi mesi saranno decisivi: o l’Amministrazione dimostrerà di saper recuperare credibilità, rigore e trasparenza, o le istruttorie in corso potrebbero trasformarsi in un pesante boomerang politico, oltre che contabile.

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