È Giacomo Barriera, di Osio Sopra, il vincitore della quarta edizione del Premio Nazionale di Musicoterapia “Graziella Laura Santoro”. La cerimonia sabato 19 settembre al Parco delle Kentie di Riposto
Un appuntamento nel segno della memoria, della musica e della ricerca scientifica. È tutto pronto a Riposto per la quarta edizione del Premio Nazionale di Musicoterapia “Graziella Laura Santoro”, promosso dall’Associazione La Chitarra Fiorita ETS per ricordare la musicoterapeuta, psicologa e musicista Graziella Laura Santoro, scomparsa tragicamente.

Una donna che aveva fatto del sorriso, della gioia e dell’accoglienza una vera e propria filosofia di vita e il cui ricordo continua oggi attraverso un’iniziativa che, anno dopo anno, sta conquistando un crescente interesse nel panorama nazionale della musicoterapia.
Il Premio è rivolto alle migliori tesi di diploma in musicoterapia discusse nell’anno solare precedente. I numeri testimoniano il successo raggiunto dall’iniziativa: in quattro anni sono state 110 le tesi presentate, provenienti da diverse realtà formative italiane. Anche per questa quarta edizione non è mancata una significativa partecipazione, con 29 giovani neodiplomati che hanno risposto al bando arrivando da varie regioni d’Italia.
A sostenere l’iniziativa anche quest’anno è la CONFIAM, organizzazione nazionale che rappresenta importanti realtà della musicoterapia italiana e che ha concesso il proprio patrocinio.
A esaminare gli elaborati è stata una commissione composta da professionisti e docenti di riconosciuta esperienza nel settore: Ferdinando Suvini, Giovanna Artale, Chiara Bieker, Ferruccio Demaestri, Maria Emerenziana D’Ulisse, Orazio Licciardello e Gerardo Manarolo.
Al termine dei lavori, la commissione ha individuato come vincitrice la tesi “Musicoterapia e Sensorialità nel Disturbo dello Spettro Autistico – Un mondo estremamente intenso”, realizzata dal dott. Giacomo Barriera, di Osio Sopra, in provincia di Bergamo, al quale sarà assegnato il premio in denaro previsto dal concorso.
La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 19 settembre alle ore 19.30, nella suggestiva cornice del Parco delle Kentie di Riposto, e sarà trasmessa anche in diretta sui social.
Come da tradizione, la serata non sarà dedicata soltanto alla proclamazione del vincitore, ma rappresenterà anche un momento di approfondimento su uno specifico ambito di applicazione della musicoterapia in campo sanitario.
Il tema scelto per questa quarta edizione è particolarmente attuale: “La Musicoterapia come supporto non invasivo ed efficace nei bambini con spettro autistico”. A svilupparlo sarà il prof. Davide Woods, musicista e musicoterapeuta di Firenze, laureato presso la University of the West of England di Bristol, che ha maturato esperienze professionali nei centri di salute mentale, in ambito oncologico e nel lavoro con bambini con disturbi dello spettro autistico e dello sviluppo.
Numerosi gli ospiti che prenderanno parte all’incontro. Tra loro il prof. Ferdinando Suvini, presidente della commissione giudicante del Premio, docente presso i Conservatori di Milano, Brescia e Ferrara e violoncellista; la prof.ssa Rossella Fois, musicista e musicoterapeuta di Milano, Magister del Modello Benenzon, direttrice della Scuola Triennale del CMT di Milano e già presidente CONFIAM; il prof. Orazio Licciardello, già ordinario di Psicologia Sociale all’Università di Catania; e il dott. Stefano Baroni, musicista e musicoterapeuta di Perugia, facilitatore, agile coach e TEDx speaker, impegnato nella progettazione di esperienze musicali partecipative rivolte a favorire connessione, fiducia e leadership.
Sarà naturalmente presente anche il vincitore, Giacomo Barriera, che avrà l’occasione di illustrare il percorso di ricerca alla base della tesi premiata. A condurre la serata sarà Nilla Zaira D’Urso.
Il Premio “Graziella Laura Santoro” si conferma così un appuntamento che va oltre la semplice competizione accademica: un’occasione per valorizzare il lavoro dei giovani professionisti, promuovere la ricerca nel campo della musicoterapia e mantenere vivo il ricordo di una professionista che ha dedicato la propria vita alla musica, alla psicologia e alla relazione con l’altro.
Da Riposto, dunque, un messaggio che unisce memoria e futuro: ricordare Graziella Laura Santoro attraverso ciò in cui credeva, dando spazio alla musica come strumento di relazione, cura e crescita.










