Tony Proietto, 49 anni, che si definisce amico di Noemi Impellizzeri, è iscritto nel registro degli indagati per omicidio. L’uomo continua a negare qualsiasi coinvolgimento nella morte della 33enne, trovata impiccata nella sua abitazione di Riposto lo scorso 23 agosto. Proietto ha consegnato ai carabinieri il proprio telefono, contenente i messaggi che la donna gli avrebbe inviato la notte precedente al decesso.
Secondo la versione fornita dall’uomo, Noemi gli avrebbe scritto di volerla fare finita, chiedendogli di prendersi cura dei suoi tre figli minorenni e del gatto. La famiglia della 33enne, tuttavia, contesta l’ipotesi del suicidio, facendo riferimento alle valutazioni preliminari del medico legale di parte, che avrebbe escluso, sulla base dei primi elementi esaminati, la tesi dell’impiccagione volontaria.
Le indagini proseguono su più fronti. La prossima settimana sono previsti anche gli accertamenti dei carabinieri del RIS di Messina. Nel frattempo, gli investigatori stanno cercando di ricostruire nel dettaglio le ultime ore di vita della donna, concentrandosi in particolare sui suoi spostamenti.
Secondo quanto riferito da Proietto, nella tarda serata di venerdì della scorsa settimana Noemi sarebbe stata accompagnata in auto fino alla sua abitazione da un uomo, la cui identità non è ancora stata chiarita, con il quale la vittima avrebbe avuto una frequentazione.
Una volta arrivata a casa, Noemi avrebbe chiesto a Proietto di riaccompagnarla a Riposto. I due sarebbero rimasti a lungo nell’abitazione della donna, dove Proietto avrebbe ribadito la propria intenzione di interrompere la loro amicizia.
Stando alla ricostruzione della difesa, dopo che Proietto aveva lasciato l’abitazione di Riposto, Noemi avrebbe effettuato diverse telefonate all’uomo. In una di queste, una videochiamata, la donna avrebbe anche preannunciato l’intenzione di suicidarsi.
A questo punto potrebbero risultare determinanti le analisi dei telefoni e l’esame delle immagini registrate dalle telecamere presenti nelle abitazioni e nelle zone interessate dagli spostamenti della donna. Lo stesso legale di Proietto ha anticipato che consegnerà agli investigatori ulteriori elementi, tra cui i risultati dell’analisi di alcune telecamere, che potrebbero contribuire a chiarire la dinamica dei fatti.






