Il Cpia Catania 2 in Prefettura: una lezione di Costituzione e cittadinanza attiva -
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Il Cpia Catania 2 in Prefettura: una lezione di Costituzione e cittadinanza attiva

Il Cpia Catania 2 in Prefettura: una lezione di Costituzione e cittadinanza attiva

In un clima di grande partecipazione, il Palazzo della Prefettura di Catania ha accolto la comunità scolastica del Cpia Catania 2, che ha sede a Giarre, per una giornata dedicata ai principi fondamentali della Repubblica. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso formativo promosso dal Cpia Catania 2, guidato dalla dirigente dott.ssa Rita Vitaliti, da sempre attenta alla promozione dei valori della cittadinanza attiva e della legalità. Il Prefetto di Catania ha ricevuto i sindaci dei Consigli comunali dei ragazzi e la vice ambasciatrice dell’inclusione del Cpia Catania 2.

L’incontro si è aperto con una lezione di educazione civica durante la quale il Prefetto ha accompagnato gli studenti in un percorso attraverso la nascita della Costituzione italiana, soffermandosi sul contributo dei padri costituenti e sul ruolo delle 21 donne che parteciparono alla stesura del testo, segnando un passaggio decisivo verso l’affermazione dei diritti.

«Conoscere la Costituzione significa comprendere la società in cui viviamo», ha ricordato il Prefetto, richiamando anche il pensiero del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ribadendo il valore della Carta come fondamento delle libertà democratiche.

Nel corso del suo intervento, ha invitato i giovani a essere protagonisti attivi della vita civica, non limitandosi a osservare, ma diventando veri “operatori della Costituzione”. Ha, inoltre, sottolineato l’importanza dell’educazione tra pari e dell’impegno concreto nel contrasto a fenomeni come bullismo, cyberbullismo e dispersione scolastica, attraverso comportamenti improntati alla solidarietà, al rispetto e all’inclusione.

In chiusura è stato ricordato il discorso di Piero Calamandrei agli studenti milanesi del 1956, richiamato come esempio dell’importanza della partecipazione e del pericolo rappresentato dall’indifferenza nella vita democratica.

Il dibattito ha visto tra i protagonisti la vice ambasciatrice dell’inclusione, Maria Daniela Tucaliuc, studentessa di origine rumena del Cpia, accompagnata dalle professoresse Lidia Bosco e Alessandra Di Pino, referenti rispettivamente per l’educazione civica e per la legalità. Nel suo intervento ha messo in relazione l’esperienza scolastica con i valori di unità e solidarietà, sottolineando l’importanza dell’uguaglianza e dei diritti inviolabili sanciti dalla Costituzione. Ha inoltre rivolto al Prefetto una domanda sulle prospettive e le opportunità offerte ai giovani stranieri che scelgono di costruire il proprio futuro in Italia.
L’incontro si è concluso con uno scambio di doni dal forte valore simbolico. La vice ambasciatrice ha consegnato al Prefetto la fotografia del “Puzzle dell’Inclusione”, riproduzione del pannello presente nell’aula magna dell’istituto, i cui tasselli rappresentano formazione, partecipazione, valorizzazione della persona e rispetto della dignità: elementi fondamentali che, come in un puzzle, concorrono a costruire un insieme armonico. È stato inoltre donato un set da scrivania realizzato con materiali di riciclo dai detenuti della Casa Circondariale di Giarre, dove il Cpia si occupa del primo ciclo di istruzione, che comprende l’alfabetizzazione e l’assolvimento dell’obbligo scolastico.

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