Dopo oltre due anni di amministrazione straordinaria guidata dalla terna commissariale Caliò, Gambadauro e Giusto, il Comune di Randazzo si avvia verso un passaggio politico cruciale: le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 che segneranno il ritorno alla piena rappresentanza democratica con l’elezione diretta del sindaco e del Consiglio comunale. La scadenza per la presentazione delle liste è fissata alla fine di aprile, snodo formale che darà concretezza a una competizione elettorale che, allo stato attuale, si presenta ancora fluida e in evoluzione.
Il quadro normativo di riferimento prevede il sistema maggioritario a turno unico, senza ballottaggio. Ogni candidato sindaco sarà collegato a una lista composta da 16 candidati al consiglio comunale. Il meccanismo di attribuzione dei seggi garantisce al sindaco eletto una maggioranza di 11 consiglieri, mentre l’opposizione sarà composta dal candidato sindaco primo dei non eletti e dai quattro candidati più votati della lista a lui collegata. Un impianto che, da un lato, assicura governabilità, dall’altro impone alle forze politiche la necessità di aggregazione e di strategie pre-elettorali in vista del voto.
Sul piano politico, la situazione appare caratterizzata da una marcata fluidità. Accanto a numerose indiscrezioni e a un continuo susseguirsi di “voci di corridoio”, sono al momento tre le candidature ufficializzate attraverso comunicati e iniziative pubbliche. Freddy Pillera, Cettina Foti e Nino Grillo. A questi dovrebbe aggiungersi, secondo quando anticipato al nostro giornale da un membro del comitato elettorale, Filippo Bertolo, la cui discesa in campo è attesa nei prossimi giorni.
Freddy Pillera scende in campo con lo slogan “Liberi senza ricatti”, puntando su partecipazione, servizi e diritti. Già parte della precedente esperienza amministrativa di Francesco Sgroi, interrotta nel novembre 2021 in coincidenza con una fase di discontinuità politica, propone un rapporto più diretto tra cittadini e istituzioni. Al centro della sua campagna l’idea di restituire dignità alla comunità e superare le divisioni del passato, con l’obiettivo di costruire una Randazzo più equilibrata e inclusiva.
Cettina Foti, segretaria organizzativa provinciale di Forza Italia, rivendica esperienza amministrativa e propone una fase nuova improntata a stabilità e serietà. Già assessore nella precedente amministrazione Sgroi, punta su competenza e capacità di mediazione. «Randazzo ha bisogno di buongoverno, risultati concreti, ma anche unità e coesione sociale[…] Dopo le ultime vicende, serve stabilità e collaborazione», afferma, indicando nella ricostruzione del clima istituzionale una priorità.
Nino Grillo si presenta con lo slogan “Uniti per Randazzo. Il coraggio di scegliere bene” e il messaggio “Randazzo Riparte! La scelta è nostra!”. La sua proposta insiste sull’unità e sull’identità della comunità come leve per il rilancio. «Ci sono momenti in cui una comunità deve fermarsi e riflettere», sottolinea, invitando a superare le contrapposizioni. «Io ci sono. La squadra c’è», aggiunge, annunciando un progetto già definito, orientato a stabilità e serenità amministrativa.
Nel complesso, la fase pre-elettorale a Randazzo si sta caratterizzando per una duplice dinamica: da un lato, la presenza di candidature già definite, dall’altro lato, un contesto ancora aperto, nel quale potrebbero emergere ulteriori protagonisti in grado di ridefinire e ribaltare gli equilibri della competizione. L’assenza del turno di ballottaggio, del resto, rende ogni scelta pre-elettorale decisiva, accentuando il peso delle alleanze e della capacità di mobilitazione elettorale.
In questo scenario, il ritorno al voto assume un significato che va oltre la semplice alternanza amministrativa: rappresenta, piuttosto, un banco di prova per la ricostruzione della fiducia tra cittadini e istituzioni, dopo una lunga parentesi commissariale di risanamento e la vicenda dello scioglimento degli organi elettivi e la declaratoria di incandidabilità di due ex amministratori che hanno inciso profondamente sul tessuto politico locale.
La campagna elettorale che si apre nelle prossime settimane sarà, dunque, determinante non solo per individuare una nuova guida amministrativa, ma anche per delineare la traiettoria futura della città.






