Villa Fiammingo, in via delle Acacie a Macchia di Giarre, è il secondo sito più visitato per le Giornate Fai di primavera 2026, a pari merito con il Monastero San Placido Calonerò a Messina. 4100 visite ha ricevuto il primo sito, Porta Nuova a Palermo, 2100 visitatori Villa Fiammingo e il Monastero di Messina. Si tenga conto che il sito macchiese si trova accanto a due siti di Città metropolitane e, quindi, con flussi di visitatori necessariamente notevoli. Villa Fiammingo, inoltre, è seconda su 65 siti aperti in Sicilia.
Non è la prima volta che i siti scelti dal Gruppo Fai Giarre Riposto, guidato dalla capogruppo Giada Patanè, sono tra i primi posti tra quelli aperti in occasione delle Giornate Fai. Come mai? peraltro in un territorio come quello del circondario giarrese, spesso bistrattato dove gli stessi abitanti dicono che “Non c’è nulla da vedere”.
Il merito è da attribuire ad alcuni fattori: innanzitutto il Gruppo Fai Giarre Riposto sta aprendo dimore private che di norma sono sempre chiuse al pubblico. Quindi non monumenti o chiese che, in qualche modo, prima o poi, si possono tornare a visitare. Un secondo fattore di questo successo è una buona strategia comunicativa. Un terzo è il racconto che fa di questi siti: non la semplice descrizione dei luoghi, ma anche la ricostruzione dell’epoca storica in cui queste dimore sono state costruite e la storia delle persone che vi hanno abitato.
Storie che dovrebbero far cambiare prospettiva a tanti: le dimore negli ultimi anni aperte, ad esempio, come Villa Fiammingo, sono appartenute a famiglie imprenditoriali dell’800, a dimostrazione che anche durante il periodo borbonico non è vero che la Sicilia era arretrata e solo il nord era evoluto. Grazie al Fai i visitatori stanno potendo riscoprire la vivacità economica del territorio giarrese e ripostese nell’800, perchè se c’è una famiglia che fa impresa ci saranno per forza stati dei lavoratori, degli scambi commerciali, della ricchezza che girava. E’ il caso dei Fiammingo che ieri, grazie al Fai Giarre Riposto, 2100 visitatori hanno potuto scoprire.
Ciceroni di queste giornate Fai sono stati gli studenti del Leonardo di Giarre che hanno contribuito al successo dell’iniziativa non solo raccontando la storia della famiglia Fiammingo e della villa ma anche impersonando alcuni membri illustri della stessa famiglia e offrendo un commento musicale durante le visite.






