La poesia si fa comunità: a Giarre un viaggio tra versi in lingua e dialetto siciliano -
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La poesia si fa comunità: a Giarre un viaggio tra versi in lingua e dialetto siciliano

La poesia si fa comunità: a Giarre un viaggio tra versi in lingua e dialetto siciliano

In occasione della Festa della poesia, il territorio di Giarre e Riposto si è trasformato in un salotto letterario a cielo aperto, dimostrando come la poesia possa ancora essere un linguaggio vivo, capace di unire generazioni e sensibilità diverse. L’evento, nato dalla sinergia tra la sezione Fidapa Giarre-Riposto, presieduto da Cinzia Emmi e il Cantiere di Giarre-Riposto di Generattivi (Cantieri di cultura e informazione) rappresentato da Mario Pafumi, ha celebrato la forza della parola scritta e recitata all’interno dell’IPSSEOA “G. Falcone”, presente la dirigente, Monica Insanguine.

Un ponte tra classico e contemporaneo

Il cuore della serata è stato il percorso tracciato da quattro voci del territorio, ognuna con una sfumatura unica. Suggestivo il contributo di Franco Vasta, che ha “vestito” di siciliano il primo canto della Divina Commedia, regalando una nuova, viscerale musicalità ai versi di Dante.

Il viaggio emotivo è proseguito con le riflessioni esistenziali di Agata Motta e il tocco delicato di Manuela Maccarrone, che ha esplorato le profondità dell’amore materno. A chiudere il cerchio, con particolare verve artistica, l’intervento di Mario Pafumi, che ha offerto un assaggio della sua produzione più recente, portando il pubblico tra i versi inediti delle sue ultime liriche.

Il dialogo tra generazioni

La cultura, però, non è stata solo “ascolto”, ma anche partecipazione attiva. Uno dei momenti più toccanti ha visto le socie della Fidapa farsi interpreti della creatività delle giovani studentesse dell’istituto ospitante. Le voci di Angela Barbagallo, Mirella Scandura e Anna Maria Patané hanno dato vita ai pensieri delle alunne, sotto lo sguardo orgoglioso della dirigente scolastica Monica Insanguine, sancendo un ideale passaggio di testimone poetico tra donne di diverse età.

Cultura e convivialità

Come ogni celebrazione che si rispetti, l’evento ha coinvolto tutti i sensi. Se la mente è stata nutrita dai versi, il palato è stato deliziato dalle preparazioni degli studenti del Corso di Istruzione per Adulti, che hanno curato il momento conviviale dimostrando l’eccellenza formativa del “Falcone”.

L’incontro ha confermato quanto sia vitale creare spazi in cui le associazioni, la scuola e gli artisti locali possano dialogare. Non è stata solo una celebrazione del libro, ma la dimostrazione che la poesia, quando condivisa, diventa un collante sociale potente, capace di rendere omaggio alle radici e, contemporaneamente, di dare voce al futuro.

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