A scrutinio completato, le elezioni amministrative di Randazzo consegnano alla città un risultato netto, quasi plebiscitario: Antonino Grillo è il nuovo sindaco con 2.861 voti e il 44,25% dei consensi, un’affermazione ampia e per molti osservatori persino superiore alle aspettative della vigilia.
Il dato politico assume un significato ancora più rilevante se letto nel contesto istituzionale in cui è maturato il voto.
Randazzo tornava infatti alle urne dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, una pagina dolorosa che aveva profondamente segnato il tessuto politico e civile della comunità e la recente pubblicazione da parte della Commissione parlamentare Antimafia dei cosiddetti “impresentabili”.
In questo scenario, l’elettorato ha scelto in maniera chiara e inequivocabile proposta percepita come forte, compatta e orientata alla ricostruzione amministrativa e una sprangata per la lista riconducibile all’ex sindaco incandidabile. La vittoria di Grillo ha avuto effetti diretti anche sugli equilibri dell’opposizione.
L’ampiezza del consenso raccolto dal neo sindaco ha infatti compresso le percentuali degli avversari, impedendo al secondo candidato sindaco, Gianluca Anzalone, di raggiungere la soglia del 20% prevista dalla normativa per ottenere il seggio automatico in Consiglio comunale riservato al candidato sconfitto. Anzalone si è fermato al 17,70%, con 1.144 voti, circa l’1% in meno rispetto ai voti di lista (18,66%).
Fuori dall’aula anche Freddy Pillera, che con il 13,80% non riesce a trasformare la candidatura in una presenza politica determinante all’interno del nuovo Consiglio. Stesso destino anche per Filippo Bertolo che, pur avendo raccolto un consenso significativo, manca l’obiettivo del secondo posto per poco più di settanta voti. Ultima classificata Cettina Foti, ferma a poco meno di cinquecento preferenze.
La lista “Randazzo Riparte – Nino Grillo Sindaco” ha ottenuto 2.668 voti pari al 42,34%, conquistando così una solida maggioranza consiliare. In attesa della conclusione delle procedure elettorali, alla luce dei risultati, entreranno in Consiglio comunale gli undici candidati più votati della lista collegata al sindaco Grillo:
Cristina Gullotto – 642 preferenze
Alfio Scuderi – 476
Everardo Portale – 388
Flavia Papotto – 358
Giovanni Munforte – 338
Sara Anna Sindoni – 264
Nunziata Zappalà – 211
Maurizio Pizzino – 202
Chiara Crastì Saddeo – 199
Giovanni Epifanio Romano – 186
Giosuè Parasiliti Bellocchi – 181
Per la lista “Si Muove la Città – Gianluca Anzalone Sindaco”, che non rappresenterà la minoranza consiliare, entrano invece i cinque candidati più votati:
Giuseppe Lo Castro – 219 preferenze
Nunziata Giuseppina Santangelo – 202
Carmelita Maria Rita Paladina – 158
Magro Maria – 156
Rosario Sariti detto Saro – 152.
Particolarmente significativa anche la distribuzione territoriale del voto: Grillo si impone in tutte le sezioni elettorali, mostrando una capacità trasversale di intercettare consenso nei diversi quartieri della città e consolidando l’immagine di una leadership riconosciuta.
La proclamazione ufficiale del sindaco da parte del presidente della sezione n. 1 è prevista per mercoledì pomeriggio. Contestualmente avverrà il passaggio di consegne che sancirà il pieno insediamento del nuovo primo cittadino e il trasferimento formale dei poteri amministrativi.
Subito dopo la proclamazione si aprirà la fase istituzionale vera e propria. Tra i primi adempimenti sono previsti: la nomina della giunta comunale, l’assegnazione delle deleghe assessoriali, la convocazione del primo Consiglio comunale, la verifica delle condizioni di eleggibilità e compatibilità dei consiglieri, l’elezione del presidente del Consiglio comunale, la costituzione dei gruppi consiliari, l’avvio della macchina amministrativa dopo il periodo commissariale.
Nel primo intervento dopo il risultato elettorale, il neo sindaco Nino Grillo ha espresso parole improntate all’unità e alla responsabilità istituzionale: “Questo risultato rappresenta una grande responsabilità prima ancora che una vittoria politica. Randazzo ha scelto di voltare pagina e lo ha fatto con coraggio. Sarò il sindaco di tutti, nessuno escluso. Legalità, ascolto e partecipazione saranno i pilastri della mia amministrazione. Dobbiamo ricostruire fiducia nelle istituzioni e lavorare insieme per restituire serenità, dignità e prospettive alla nostra comunità”.
CLICCA E SCARICA TUTTI I VOTI DI PREFERENZA A RANDAZZO




