Piove fuori, ma anche dentro. Scene che lasciano poco spazio all’interpretazione quelle che arrivano dall’ospedale “San Giovanni e Sant’Isidoro” di Macchia dove nelle ultime ore si sono registrate copiose infiltrazioni d’acqua in diversi ambienti della struttura sanitaria.
Le immagini, eloquenti, mostrano acqua che filtra dal soffitto, con il personale sanitario costretto a intervenire come può per limitare i disagi. In più punti sono stati posizionati secchi e contenitori di fortuna per raccogliere l’acqua piovana che cadeva dall’alto, nel tentativo di evitare ulteriori allagamenti e garantire condizioni minime di sicurezza.
Una situazione che ha inevitabilmente generato preoccupazione tra pazienti e operatori sanitari, già impegnati quotidianamente in condizioni spesso non semplici. L’acqua che penetra nei locali ospedalieri non è solo un disagio logistico, ma rappresenta anche un potenziale rischio per l’igiene e la sicurezza, soprattutto in ambienti dove la tutela della salute dovrebbe essere prioritaria.
Secondo quanto si apprende, le infiltrazioni sarebbero legate al maltempo delle ultime ore, ma il problema potrebbe avere radici più profonde, legate alla manutenzione della struttura e alla tenuta delle coperture.
L’episodio riaccende i riflettori sullo stato degli edifici sanitari e sulla necessità di interventi strutturali e manutentivi costanti, soprattutto in presidi fondamentali per il territorio jonico etneo.






