La Diocesi di Acireale ha ufficialmente sottoscritto il contratto per l’avvio dei lavori di ripristino e miglioramento sismico del campanile della chiesa di Santa Lucia ad Aci Catena, danneggiata dal sisma del 26 dicembre 2018.
L’intervento è finanziato con i fondi del Commissario Straordinario per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto, dott. Salvatore Scalia, e rientra nel programma di messa in sicurezza e valorizzazione del patrimonio ecclesiastico del territorio. L’importo complessivo dell’affidamento ammonta a oltre 120mila euro.
Il contratto è stato stipulato dal direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici e per l’Edilizia di Culto della Diocesi, don Angelo Milone, alla presenza del Responsabile Unico del Procedimento, arch. Vincenzo Lauria, del tecnico incaricato arch. Giuseppe Mazzeo, del rappresentante della sindaca di Aci Catena Margherita Ferro, il vice Andrea Licciardello, della ditta esecutrice dei lavori e del parroco don Gaetano Pulvirenti.
L’intervento prevede opere strutturali finalizzate al consolidamento e al miglioramento della risposta sismica dell’edificio sacro, in particolare del campanile, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai fedeli e di tutelare al contempo il valore storico e religioso della chiesa.
L’opera rappresenta un ulteriore passo nel percorso di ricostruzione e salvaguardia dei luoghi di culto del territorio etneo, duramente segnato dagli eventi sismici del 2018.
«Quest’ intervento rappresenta un segno concreto di attenzione verso la nostra comunità parrocchiale – afferma il parroco don Gaetano Pulvirenti –. La chiesa di Santa Lucia è un luogo caro ai fedeli e parte della storia religiosa di Aci Catena. Dopo i danni causati dal terremoto del 2018, vedere finalmente avviato il percorso di recupero ci riempie di speranza. Sarà particolarmente emozionante quando, a lavori conclusi, si torneranno a sentire suonare le campane della chiesa».
Sull’aspetto tecnico dell’opera interviene il RUP arch. Vincenzo Lauria: «Il progetto è stato pensato per garantire un miglioramento significativo della risposta sismica dell’edificio, intervenendo in particolare sul campanile. L’obiettivo è quello di assicurare le condizioni adeguate a favore della comunità».







