Un calvario che dura da più di 20 anni, un disagio quasi giornaliero, una soluzione che non è mai stata trovata o che non si vuole trovare, l’ennesima denuncia dei residenti di via Nocille, nella frazione mascalese di Montargano, ormai esasperati e stanchi di elemosinare un servizio idrico regolare ed efficiente.
“La vicenda – raccontano i residenti – va avanti da più di 20 anni, da quando è stato eseguito un intervento alla rete idrica ed installata una nuova pompa perché la pressione non era sufficiente a servire tutti gli utenti della zona”.
“I disagi maggiori- afferma Filippo Garibaldi, un residente – li subiamo soprattutto durante il periodo estivo quando il fabbisogno aumenta con l’arrivo di turisti e villeggianti. Il tubo idrico installato è di un diametro insufficiente a sopportare la pressione ed è posto per la maggior parte a pochi centimetri sotto l’asfalto ed in alcuni punti è visibile addirittura ad occhio nudo. Questo causa rotture frequenti con ingenti perdite di acqua che si riversano sull’asfalto, l’interruzione del servizio idrico e un accumulo di detriti che si immettono nelle condutture danneggiando i nostri elettrodomestici”.
Durante il periodo invernale poi, l’acqua che si riversa sulla strada crea una lastra di ghiaccio molto pericolosa per il transito viario.
“Per anni abbiamo rappresentato questa situazione al Comune di Mascali, all’epoca gestore del servizio idrico – affermano ancora i residenti – e nonostante le tempestive segnalazioni, per giorni rimaniamo senza acqua potabile, soprattutto nei periodi festivi”.
Nel 2024 gli abitanti ed i titolari delle attività ricettive della zona hanno costituito un Comitato e chiesto in via ufficiale la sostituzione della rete di via Nocille ed un incontro con il sindaco Luigi Messina ed il Responsabile Tecnico.
Dopo vari solleciti, il sindaco Messina ha ricevuto i rappresentanti del Comitato che hanno evidenziato che considerata la frequenza delle rotture e il costo degli interventi per le riparazioni, divenute ormai settimanali, la sostituzione in toto della condotta idrica avrebbe sicuramente comportato nel lungo periodo anche un risparmio economico per il Comune.
Dopo l’incontro tuttavia la situazione è rimasta invariata. Il Comitato, attraverso il proprio legale, l’avvocato Alessandra Di Dio, ha così deciso di depositare un esposto di denuncia alla Procura di Catania.
La situazione è però precipitata in questi ultimi mesi, dopo l’affidamento della gestione del servizio idrico alla Sie Spa.
“Ogni giorno si verifica una rottura con perdita di acqua che viene segnalata alla Sie – ha detto l’avvocato Di Dio. Tuttavia dopo poche ore dall’intervento di riparazione si verifica una nuova perdita in un altro punto della condotta”.
Da dicembre 2025 ad oggi le rotture si verificano con una media di una ogni 24/48 ore. Pertanto il mese scorso, l’avv. Di Dio ha diffidato formalmente la Sie ed ha chiesto un incontro con i rappresentanti della Società e con il Responsabile tecnico, per affrontare la problematica e conoscere gli interventi che il nuovo gestore intende porre in essere per risolvere il disservizio.
Ad oggi però tutte le richieste del Comitato sono rimaste prive di riscontro.
“Ogni giorno c’è una perdita e quotidianamente noi abitanti e le attività commerciali, principalmente strutture ricettive, considerata la vocazione turistica della zona, rimaniamo per giorni senz’acqua, è necessario intervenire subito per non continuare a sprecare l’acqua, un bene preziosissimo, e per mettere finalmente fine a 20 anni di disagi”.





