I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giarre, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale e ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, hanno denunciato un minorenne ritenuto responsabile di omissione di soccorso a seguito di un sinistro stradale con feriti e la madre, una 49enne, per “ricettazione” e “riciclaggio”, entrambi di Zafferana Etnea.
Ha un nome, pertanto, il conducente del ciclomotore che, dopo aver investito una donna in via Garibaldi, a Zafferana Etnea, si è allontanato in tutta fretta dal luogo dell’incidente non prestando soccorso alla vittima, in quel momento caduta a terra sull’asfalto.
L’incidente, in particolare, si sarebbe verificato quando, dopo che un’auto aveva consentito l’attraversamento pedonale della donna, lo scooter invece aveva tirato dritto, superando in velocità e a destra l’auto, investendo così in pieno la malcapitata.
Alcuni presenti hanno immediatamente attivato i soccorsi per la signora che, a causa del violento impatto con lo scooter, è stata trasportata in ambulanza al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Acireale, dove i sanitari l’hanno curata per le ferite riportate, con una prognosi di oltre 20 giorni.
Nel frattempo, i passanti hanno avvisato dell’accaduto anche i Carabinieri che, giunti sul posto, hanno avviato immediatamente le indagini, partendo dall’acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza presenti in zona, e dall’escussione delle persone presenti.
Gli accertamenti sui fotogrammi hanno permesso ai Carabinieri di individuare il motociclo che ha investito la donna appiedata e, dall’esame della targa, sono risaliti all’intestataria, una 49enne del posto.
Presso la sua abitazione, investigatori hanno appreso che il figlio minore della donna, senza il consenso della madre, avrebbe preso il motorino e, dopo aver investito la signora, sarebbe fuggito per il timore delle conseguenze.
A quel punto sono scattate verifiche anche sul ciclomotore adoperato dal ragazzo, che hanno fatto emergere un altro reato: lo scooter, infatti, è risultato rubato oltre 10 anni fa a Pisa mentre la targa che gli era stata applicata era, in realtà, abbinata ad un altro mezzo radiato per demolizione. In ultimo, il motorino era anche sprovvisto della obbligatoria copertura assicurativa.
Per tutti questi altri reati è stata, perciò, denunciata la madre del giovane, formale intestataria dello scooter.






