Ciclone Harry, inizia una lenta conta dei danni. Tante le "ferite" nel territorio ionico etneo -
Catania
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Ciclone Harry, inizia una lenta conta dei danni. Tante le “ferite” nel territorio ionico etneo

Ciclone Harry, inizia una lenta conta dei danni. Tante le “ferite” nel territorio ionico etneo

Passato il ciclone Harry inizia a delinersi un quadro dei danni che vede sicuramente il territorio della fascia ionica da Messina a Catania come, probabilmente, il più colpito.

Infatti, a causa della intensa mareggiata i comuni che si affacciano sul mare risultano essere i più colpiti. Il fattore comune è un paesaggio devastato e ingenti danni sul litorale.

A Fondachello e Sant’Anna di Mascali via Spiaggia le onde hanno invaso tantissime abitazioni e locali commerciali trascinando con sé sabbia e detriti. I lidi sono stati praticamente distrutti così come, a Sant’Anna, un’abitazione è stata letteralmente squarciata (foto di copertina). A Fondachello grande apprensione non solo per le forti mareggiate, ma anche per una fuga di gas, a causa della rottura di un tubo sul lungomare.

Analoghe situazioni a Marina di Cottone in territorio di Fiumefreddo di Sicilia dove i risporanti ubicati lato spiaggia hanno subito ingenti danni ed a Riposto sino a Torre Archirafi dove si sono verificate analoghe situazioni.

Lievi danni a Giarre, causati dal forte vento che ha divelto un palo della pubblica illuminazione in viale Aldo Moro, fatto cedere un palo appesantito dall’edera e che ha bloccato via Bellavista in direzione Miscarello e fatto cedere un grosso ramo di un pino a Trepunti, all’incrocio tra via Foscolo e la Statale 114.

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