Il vasto incendio della scorsa domenica nell’agglomerato urbano attorno a via Leone e Galeano sviluppatosi all’interno di sterminate aree incolte, in larga parte private, ma che non sono state disboscate, ha spinto l’amministrazione comunale ripostese ad implementare le attività di prevenzione, attraverso la realizzazione di spazi tagliafuoco per la prevenzione dei danni da incendi estivi.
Interventi tardivi e contraddittori che fanno seguito ad un sopralluogo eseguito dalla responsabile della protezione civile comunale, ing.Cinzia Garozzo – nel pieno rispetto dell’Ordinanza sindacale del 13 giugno scorso 2023 che prescrive all’art. 5 del dispositivo ai proprietari di terreni di effettuare le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio con realizzazione di idonee fasce parafuoco – ha impegnato una spesa di circa 15 mila euro. Nella determina sono citate diverse aree comunali che, per effetto dell’ordinanza sindacale, dovevano essere già bonificate.
Dalla ricognizione effettuata lunedì scorso è stato infatti riscontrato che, in diverse aree comunali, esistono condizioni di pericolo per possibili incendi che possono coinvolgere zone abitate, in particolare: contrada Gancia, area confinante con le abitazioni del quartiere S. Francesco di Assisi; quartiere Cozzi ad Altarello; via Mattarella: area sull’alveo del torrente Jungo dietro appartamenti di Via Scrofina; ia Di Pino, area compresa tra edifici residenziali e ferrovia; area a confine con l’asilo nido posta tra via Ligresti e via Miraglia; area a verde di via Di Maria; area al confine nord dello spazio mercatale; area di via Simone Grasso; zona produttiva di Rovettazzo e l’area a verde Via Miraglia accanto il Museo del Vino.





