Alla vigilia della nuova stagione dei caffè concerto, rimane ancora incerto il percorso sul regolamento che disciplina l’occupazione della “strada” e del suolo pubblico o privato, gravato di servitù di uso pubblico, mediante l’istallazione di postazioni esterne (tavoli con piattaforme per l’intrattenimento musicale) stagionale e continuativo. Dal 2019 è tutto fermo.
Per lungo tempo si sono susseguite interlocuzioni con i rappresentanti del food. Negli anni scorsi era già emersa la necessità di consentire agli operatori del settore di adeguarsi alle direttive del regolamento dehors. Regolamentoche, si apprende, è stato ripreso e aggiornato. La proposta di delibera, pronta già da tempo, è tuttavia ancora in “lavorazione”.
Il presidente della Seconda Commissione, Antonio Camarda afferma che il regolamento è ormai in dirittura d’arrivo. Ci sono stati diversi approfondimenti e la proposta di delibera (l’atto dovrà essere varato dal Consiglio comunale) molto presto passerà alla fase attuativa, con l’approvazione in aula”. Oggi alle 10 in municipio, è stata fissata una nuova seduta di commissione durante la quale saranno auditi i rappresentati delle categorie produttive, nello specifico quella dei ristoratori. “Abbiamo invitato gli operatori della ristorazione del territorio con cui vogliamo concertare eventuali modifiche al regolamento.
La Confcommercio, l’associazione Jonica Ristoratori, hanno già assicurato la loro partecipazione. Ci sono infatti dei precisi limiti relativamente al decoro urbano ed è necessario che gli operatori ne prendano atto. A breve coinvolgeremo anche il sindaco Cantarella e l’assessore alle Attività produttive, Cavallaro, nell’intento di rappresentare loro il lavoro fin qui svolto, valutando le iniziative da adottare nell’ipotesi di riattivare, in futuro, l’isola pedonale in corso Italia. La nostra idea – osserva Camarda – è di approvare in Consiglio il regolamento in tempi rapidi, concedendo un preciso periodo di transizione, cosi da consentire agli operatori di uniformarsi”. E il regolamento in discussione ha l’obiettivo di mettere finalmente ordi9ne alla giunga di postazioni esterne “fai da te” con l’utilizzo di arredi misti, poco pertinenti con il decoro urbano.
Il dehors stagionale, potrà essere fisso o amovibile (installazione giornaliera) e richiesto per un periodo complessivo non superiore a 180 giorni (sei mesi) consecutivi nell’arco solare dai titolari di autorizzazione per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (tranne i titolari di autorizzazione amministrativa Tip. C, art. 3, comma 6, in cui l’attività di intrattenimento e svago è maggiore rispetto all’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ed i titolari di circoli privati, poiché non possono proiettarsi all’esterno, compresi gli oggetti per la pubblicità) e dai titolari di attività artigianali da asporto (gastronomie, pizzerie).
Relativamente alle tipologie costruttive tavolini e sedie, specie nel centro storico, dovranno essere in metallo, non lucido, o in legno; in ogni caso di fattura sobria e compassata e, nel caso di impiego di legno; questo dovrà essere tinteggiato in colori naturali scuri, mentre le sedute potranno essere rivestite in tela, con cromie tenui. Le pedane, invece, ove consentite, dovranno essere realizzate con struttura di supporto e sovrastante pavimentazione in legno o piastrelloni. Nel centro storico è vietato l’utilizzo di lamiere metalliche prestampate a vista, film di gomma o similari.Infine le fioriere, dovranno essere costituite da vasi ravvicinati, di dimensioni contenute, non costituenti pericolo o intralcio alla circolazione, adornate con piante sempreverdi o essenze floreali, prive di spine, e tenute a regola d’arte.







