Giovedì scorso , a sorpresa, è pervenuta, dopo lunghi mesi di silenzio, una lunga e articolata nota del ministero dell’Interno, in relazione alla stesura dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato 2018-2022, con cui si diffida l’ente comunale a fornire risposta ai rilievi e alle richieste istruttorie. Nella nota ministeriale si assegnano 30 giorni di tempo “per riscontrare precedenti comunicazioni (aprile 2020 e settembre 2022) con le quali sono stati formulati rilievi e richieste sull’ipotesi di bilancio, considerato il notevole lasso di tempo trascorso rispetto sia all’approvazione dell’atto finanziario che ai supplementi istruttori”.
Nel caso in cui l’ente non dovesse ottemperare, entro i 30 giorni, saranno attribuiti ad un commissario i poteri ritenuti necessari per il riequilibrio della gestione. La mancata presentazione di una nuova ipotesi di bilancio, potrebbe comportare lo scioglimento del Consiglio. Nella corposa nota ministeriale si rimarcano, poi, alcune gravi inadempienze procedurali, rappresentando che “l’ente comunale, lo scorso ottobre, in una comunicazione, ha dato riscontro parzialmente ai rilievi e alle richieste istruttorie, corredate da 10 allegati, precisando che si trattava solo di un primo riscontro e che sarebbe seguita una ulteriore integrazione della documentazione richiesta. Documentazione che, però – rimarca il ministero – a tutt’oggi, a distanza di mesi, non è stata ancora trasmessa dal Comune”.
Il ministero ha poi rilevato che nell’ultima comunicazione dell’ottobre scorso “l’ente non ha presentato una nuova ipotesi di bilancio, sulla base dei rilievi e delle richieste istruttorie e non ha trasmesso la documentazione, gli elementi integrativi, i chiarimenti e le notizie richiesti nei supplementi istruttori”. Il ministero ha ribadito, quindi, la necessità di ottenere la nuova ipotesi di bilancio, in versione analitica, corredata dalla delibera di approvazione e del parere dei revisori, il preconsuntivo 2022 e una serie di atti che, allo stato, risulterebbero incompleti.
“Da un anno stiamo lavorando su oltre 5 anni di bilanci non approvati con relativi atti amministrativi connessi agli stessi – afferma il sindaco Leo Cantarella – siamo certi però, sulla base del lavoro espletato, di fornire risposte concrete al ministero nella consapevolezza di uscire dal dissesto come da obiettivo che ci siamo prefissati”.







