Da mesi chi cerca informazioni e assistenza su tutto ciò che riguarda le case popolari a Giarre si rivolge all’ufficio tecnico, in via Principessa Jolanda, sentendosi dire di tornare più in là. Ma, rimandando rimandano, il momento giusto non arriva mai. Al momento l’ufficio casa registra un blocco totale.
Tra le impellenze da affrontare vi è quella della graduatoria per l’assegnazione delle case popolari di via Trieste, in via di completamento, il cui iter doveva essere completato ancora prima della gara di appalto. Buona parte delle case popolari giarresi sono occupate abusivamente.
Per contrastare questo fenomeno un possibile rimedio è quello di assegnare le case prima che siano completate, lasciando così agli assegnatari l’onere della custodia.
A Giarre, anche per via del notevole numero di alloggi popolari presenti (un numero eccessivo in proporzione al numero di abitanti) la malavita rischia di prendere il sopravvento, a fronte di istituzioni latitanti, incapaci di affrontare queste patate bollenti. Il Comune poi ci mette del suo.
A seguito dell’ultima rimodulazione della pianta organica, l’ufficio edilizia popolare residenziale è stato di fatto smembrato: i faldoni con tutti i documenti sono rimasti in via Principessa Jolanda, mentre chi si occupava dell’ufficio è stato trasferito, ad altro incarico, in via Federico II di Svevia.
A questo punto l’amministrazione comunale deve decidere: o di trasferire tutti i documenti e la competenza della materia in via Federico II di Svevia, oppure assegnare una nuova unità di personale all’ufficio tecnico comunale.
Aldilà delle beghe interne alla burocrazia comunale o inerenti i rapporti tra politica e burocrazia c’è una fetta di cittadinanza, fragile, a cui dare risposte. Se il Comune non fa la sua parte saranno sempre i più deboli, chi non ha come difendersi a farne le spese.
E dove non comandano le istituzioni, comanda l’illegalità, se non addirittura la malavita. E in un settore delicato come le case popolari l’attenzione deve essere massima, a partire dalle istituzioni a livello cittadino per arrivare sino alla Prefettura.








