Riposto, copione rispettato: Mariella Di Guardo eletta presidente del Consiglio -
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Riposto, copione rispettato: Mariella Di Guardo eletta presidente del Consiglio

Riposto, copione rispettato: Mariella Di Guardo eletta presidente del Consiglio

L’uso della retorica favorisce la comunicazione creativa; nel dialogo bisogna calibrare il tono, modulare il ritmo della voce fornendo vivacità a seconda del momento in cui si affronta l’incontro. Giovedi sera in Consiglio comunale, a Riposto,  l’oratoria ha decisamente ceduto il passo alla retorica. A tratti anche stucchevole. La retorica è stata financo artefice di quella persuasione che induce a credere ma che non insegna nulla intorno.

L’elezione del nuovo presidente del Consiglio di Riposto – per la cronaca è tornata alla guida del Civico consesso Mariella Di Guardo – non ha suscitato particolari sussulti salvo però evidenziare quel clima di apparente pacificazione. Del resto, la stessa neo presidente, fors’anche “ammaliata” dai venti di guerra, ha affermato che “l’esperienza di questi 26 anni di attività svolta al Comune, e la concomitante frequentazione di una segreteria politica, mi hanno insegnato che, in politica, esiste un tempo per la guerra e uno per la pace; che il pluralismo o una maggioranza plurale, non è il male peggiore che può capitare”.

Un passaggio tutto da interpretare che tuttavia ci rassicura sul fatto che la guerra è finita e la pace, la tanto agognata pace, è “scoppiata”. Vedremo se cosi sarà in questo scorcio di Consiliatura nella consapevolezza che, come ha rimarcato la stessa neo presidente “nel nome di obiettivi importanti e preminenti per la società  che amministriamo o per un gruppo,  si deve trovare subito la convergenza; che la vita privata e che ci appartiene e la vita del percorso politico, corrono lungo due vie parallele che non dovrebbero incontrarsi mai; che  ci può essere la guerra nella vita che viviamo e la pace nella vita politica parallela e viceversa; le due strade devono restare separate; e da ultimo, che non si vive un contesto politico da soli perché  i grandi obiettivi si raggiungono tutti insieme”.

Insomma guerra e pace. Due termini ricorrenti nel ragionamento della Di Guardo chiamata a traghettare l’amministrazione Caragliano verso un futuro politico tutto da decifrare. Con una campagna elettorale sommersa, già iniziata. E che si muove sotto banco. Nei meandri del palazzo. Tra i vialetti di qualche casa popolare. Nei bar cittadini e laddove ci si scambia opinioni.

Tornando all’elezione del presidente Di Guardo, tutto come da copione. 11 voti favorevoli dei 16 consiglieri presenti in aula (3 schede bianche, una nulla e un voto al consigliere Mario Di Guardo) e pratica chiusa. Per ora.

Il neo presidente Di Guardo, appena eletta, nel suo primo intervento ha ringraziato il sindaco Caragliano che – ha detto – da “vero politico muove tutto”. La Di Guardo ha poi espresso una ampollosa gratitudine al suo predecessore, Rosario Cerra per il “lavoro svolto in questi anni e per l’impronta politica della sua scelta”.

Il sindaco Enzo Caragliano nel suo intervento conclusivo, ha riconosciuto nell’ormai ex presidente Cerra, qualità umane e professionali che hanno reso più maturo il Consiglio. Alla neo presidente Di Guardo l’augurio di un buon lavoro. C’è ancora tanto da fare. Ha ribadito il sindaco. Sullo sfondo del fragoroso applauso finale, altre manovre, già all’orizzonte.

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