Giarre, alloggi di via Trieste, blocco cantieri: silenzio assordante da due mesi -
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Giarre, alloggi di via Trieste, blocco cantieri: silenzio assordante da due mesi

Giarre, alloggi di via Trieste, blocco cantieri: silenzio assordante da due mesi

Sono trascorsi oltre due mesi dalla notizia dell’improvvisa sospensione dei lavori per effetto di una interdittiva antimafia a carico dell’impresa appaltatrice, il Consorzio Stabile Progettisti Costruttori, con sede in Maletto. Alloggi popolari (complessivamente 62 appartamenti suddivisi in due distinte palazzine) che, a distanza di 30 anni, tra rassegnazione e sciatteria amministrativa, prima dell’agognato avvio dei cantieri finanziati dalla Regione (assessorato alle Infrastrutture), rischiano di allungare la lista delle incompiute in città.

Il sindaco Leo Cantarella e l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica, Giusi Savoca, nel manifestare la propria preoccupazione per le conseguenze derivanti dal blocco dei cantieri, già nei mesi scorsi avevano richiesto all’Iacp, per mezzo di una nota, “la convocazione di un tavolo tecnico urgente, considerato che esiste agli atti dell’Ufficio Patrimonio dell’Ente comunale, una graduatoria definitiva degli aventi diritto e che attendono da anni un alloggio consono alle esigenze del proprio nucleo familiare”.

Quella richiesta di convocazione del tavolo “finalizzata al chiarimento della sospensione dei lavori in via Trieste, anche nell’ottica di tutelare il cantiere nelle more di una ripresa dei lavori”, come conferma lo stesso assessore alle Politiche abitative, Giusi Savoca, è però rimasta lettera morta.

Nel frattempo c’è la possibilità concreta che, in assenza di vigilanza, ponteggi e materiali edilizi presenti nel cantiere, possano essere trafugati. E il rischio che quelle palazzine diventino, come tante altre opere cementizie giarresi, delle incompiute, è  sempre concreto.

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