Svelata la nuova cartellonistica e le insegne sul prospetto principale esterno dell’ospedale Sant’Isidoro che ospita la nuova area emergenziale dove proseguono i cantieri finanziati dall’Asp.
Una chimera la road-map dell’Asp che preventivava una precisa tempistica. Un piano immaginato dal direttore generale dell’Asp Maurizio Lanza che però è stato fortemente condizionato dagli effetti indiretti della nota pandemia e, più recentemente, dalla campagna vaccinale che ha coinvolto, tra l’altro, quale postazione di riferimento, proprio il presidio ospedaliero di via Forlanini.
Dall’Asp fanno sapere che il grosso dei lavori nel nuovo pronto soccorso è stato ultimato e che l’impianto di climatizzazione è l’ultimo adempimento da portare a compimento. I tempi, però, come detto, sono lievitati per il Covid, rinviando già diverse volte la sostituzione dell’Uta (unità trattamento aria) esistente sulla copertura del pronto soccorso, mediante il sezionamento di un tratto di alimentazione e installazione di una nuova valvola di chiusura. L’impresa ha in parte smobilitato i ponteggi allestiti e si accinge alla fase finale ma, al momento, non sono state indicate date sulla definitiva ultimazione delle opere manutentive.
Cosi come, non è stato ancora fissato un nuovo tavolo tecnico con i sindaci del distretto sanitario di Giarre per fare il punto sul cronoprogramma sugli obiettivi prefissati. L’auspicio di molti è che si eviti una ulteriore lievitazione dei tempi procedurali, rischiando poi di coincidere con l’avvio della campagna elettorale per le prossime amministrative, in primavera, diventando, l’ospedale, argomento speculativo di punta.







