Il 2021 per l’ospedale Sant’Isidoro si annuncia come l’anno della svolta. I cantieri per la realizzazione della nuova area emergenziale possono definirsi conclusi, al netto degli ultimi interventi accessori, tra cui la programmata sostituzione dell’Uta (unità trattamento aria) esistente sulla copertura del pronto soccorso; il controllo e la gestione dell’umidificazione dell’aria nelle strutture sanitarie si rendono necessari per limitare il rischio di contagio e per garantire il comfort degli operatori, dei pazienti e dei visitatori.
Nelle prossime settimane è previsto un nuovo tavolo operativo tra i vertici dell’azienda sanitaria e i sindaci del distretto di Giarre per fare il punto sulla situazione e comunque una ricognizione sulla “road – map” tracciata nei mesi scorsi dal direttore generale dell’Asp Maurizio Lanza. Accelerare i tempi sembra essere la priorità dei sindaci che spingono per una rapida riattivazione del nuovo pronto soccorso temporanea
Proseguono, frattanto, anche gli interventi di messa in sicurezza dell’edificio con la collocazione di una rete anticalcinacci. Le opere manutentive interessano tutte quelle parti di prospetto maggiormente corrose dalle infiltrazioni e laddove sono maggiori i pericoli di distacco di intonaci, nel rispetto della sicurezza degli utenti che si recano quotidianamente nel presidio ospedaliero di contrada Coste.
E nella prospettiva di rendere pienamente funzionale il nuovo pronto soccorso, entro la prossima primavera (i lavori sono in fase di attuazione) dovrebbe concretizzarsi il trasferimento del Presidio territoriale di assistenza (Pta), attualmente operativo nel nosocomio, nei locali del poliambulatorio ex Inam di corso Sicilia, dove saranno attivi tutti gli ambulatori e con essi il personale medico e paramedico (45 unità lavorative).








