Segnaletica orizzontale inesistente: in lettera sottoscritta da un centinaio di cittadini dure accuse al sindaco D'Anna -
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Segnaletica orizzontale inesistente: in lettera sottoscritta da un centinaio di cittadini dure accuse al sindaco D’Anna

Segnaletica orizzontale inesistente: in lettera sottoscritta da un centinaio di cittadini dure accuse al sindaco D’Anna

Una lettera aperta destinata a lasciare il segno, sottoscritta da un centinaio di cittadini giarresi, nella quale si accusa duramente il sindaco Angelo D’Anna riguardo il mancato aggiornamento della segnaletica orizzontale in diversi punti strategici della città, compreso il centro storico, rappresentando un potenziale pericolo soprattutto peri pedoni.  Qui di seguito la lettera.

“Signor sindaco, in altre città hanno l’abitudine di dipingere sulle strade la segnaletica orizzontale, ovvero i  segnali di stop, le strisce pedonali, la linea di mezzeria, stalli per i parcheggi. A Giarre, invece, questi segnali sono rarissimi, e quasi tutti scoloriti fino a risultare invisibili. Ci sono due possibili spiegazioni, una semiseria e una seria.
Quella semiseria è che le scritte ci sono, ma sono state impresse con l’inchiostro simpatico: per vederle, bisogna passarci sopra un reagente magico. Ma nessuno lo fa, perché i giarresi conoscono a memoria tutta quella segnaletica, e dunque non ne hanno alcun bisogno.
La spiegazione seria è che il Comune è incapace di provvedere persino a questo elementare dovere amministrativo, indispensabile per far rispettare il Codice della strada. E quindi lascia che gli automobilisti si arrangino, agli incroci. La precedenza spetta a chi percorre la Nazionale o a chi esce dall’autostrada? A chi gira intorno a una rotatoria o a chi viene da destra? A chi sale dal mare verso la montagna o a chi ha la macchina più grossa? Nella più totale assenza di una segnaletica chiara, a Giarre vige la legge della prepotenza, anche perché – diciamo la verità – la cortesia e la gentilezza non sono le nostre virtù più evidenti, quando ci mettiamo al volante.
Basterebbero poche settimane di lavoro per rendere le strade giarresi simili a quella della prima foto, che noi osserviamo come un paesaggio esotico. Perché è da dettagli come questo si capisce il grado di civiltà di un territorio o di una città”. 
Prosegue la lettera. “Siamo certi che anche lei sia d’accordo, su questo. Lei non è come quegli ottusi concittadini che pensano che tutto ciò sia normale, va bene così, non avendo mai messo piede fuori dalla provincia di Catania. 
E allora le chiediamo sommessamente, come cittadini che pagano regolarmente tutte le tasse e imposte comunali: perché il Comune non fa ridipingere questi segnali, e perché non li fa dipingere dove non sono mai stati dipinti, come le linee di mezzeria in quasi tutte le strade urbane? 
Manca il personale? No, il personale c’è. Mancano le sagome, il compressore e la vernice? No, ci sono pure quelli. Lei, signor sindaco, ci ha rivelato qualche mese fa che la squadra di operai incaricati di questo servizio non può adempiere al suo dovere perché “la motoape del servizio si è irrimediabilmente guastata”. Irrimediabilmente, addirittura (certo non per l’eccessivo utilizzo). Va bene, s’è guastata la motoape. Ma davvero non si possono caricare il compressore, le sagome e la vernice su uno dei numerosi veicoli del Comune di Giarre? Davvero non è possibile noleggiare per un mese (basta e avanza, Giarre non è Roma e neanche Catania) una motoape? Non ci possiamo credere, signor sindaco.
Siamo sicuri di interpretare anche il pensiero dei dipendenti comunali addetti alla segnaletica orizzontale, che da mesi – per non dire da anni – non vedono l’ora di dipingere Stop, strisce pedonali linee di mezzeria e stalli per i parcheggi, mostrando alla città che loro meritano fino in fondo lo stipendio che ricevono a fine mese, e invece li immaginiamo costretti a starsene con le mani in mano, frustrati nel loro legittimo desiderio di dare pubblica dimostrazione della loro bravura nell’arte di dipingere segnali sull’asfalto.
Perciò, signor sindaco, ci dica: cosa impedisce a Giarre di avere delle strade degne di una città del terzo millennio? Fino a quando dovremo vivere in questa anarchia automobilistica?
In fiduciosa attesa di una sua risposta le inviamo un cordiale saluto.  Questa lettera, di cui è primo firmatario Civis Giarrensis, è stata condivisa al 31 luglio da 64 cittadini sul gruppo “Sei di Giarre se…”, nel precedente post, e da altri 35 sulla piattaforma di petizioni Change.org.”

Per la cronaca, il sindaco D’Anna sui social, ha risposto con un laconico post che sembra dare pienamente la misura di un certo imbarazzo nel fornire una giustificazione. “Avete colto bene una inattività che si protrae da parecchi mesi – risponde il primo cittadino –; sollecitati più volte gli interventi si riscontrano problemi a mezzi e strumenti di lavoro (compressore in primis). Risolleciterò e trarrò dal riscontro debite conseguenze. Ricordo per completezza che ai debiti che quantomeno andavano man mano onorati, si è aggiunto il dissesto che comporta ulteriori difficoltà nel gestire le spese”.

A questo post del primo cittadino giarrese, che non risulta propriamente esaustivo, sotto il profilo delle responsabilità su così lunghe inefficienze, la migliore risposta l’ha data un cittadino giarrese, che sintetizza in pieno quanto sta accadendo nella sempre più irriconoscibile Giarre.

Scrive Roberto Grasso: “Povero Sindaco la colpa é dell’amministrazione comunale quello che dovrebbe comandare (cioé il sindaco) non comanda niente”.  

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