Molti potrebbero considerarla la notizia del secolo: le “Gole dell’Alcantara”, uno dei luoghi naturalistici più suggestivi e rappresentativi della Sicilia, passano di mano.
Nei giorni scorsi, la stampa ha dedicato ampio spazio all’acquisizione del Parco Botanico e Geologico delle Gole dell’Alcantara da parte del gruppo Russo Morosoli, un’operazione che segna un passaggio importante per il turismo e il settore ricettivo siciliano e apre una nuova fase nella gestione di questo straordinario patrimonio naturale.
Le Gole, tra natura, turismo e identità
Le gole, formatesi dalla cosiddetta “colata lavica dell’Alcantara” tra 14.000 e 10.000 anni fa e scolpite nei secoli dall’erosione del fiume, sono da tempo uno dei simboli più riconoscibili del territorio.
Al loro fascino paesaggistico e alla forte attrattiva turistica si affianca anche un ruolo di primo piano per studiosi, operatori del settore e occupazione locale.
Proprio per questo, la notizia della loro vendita assume un peso eccezionale.
Non si tratta soltanto di un passaggio di proprietà, ma di un evento destinato a suscitare attenzione, interrogativi e riflessioni sul futuro di un sito di così grande valore ambientale, culturale ed economico.
In una realtà come la Valle dell’Alcantara, dove identità locale, paesaggio e sviluppo turistico sono strettamente legati, questa operazione è destinata a lasciare un’impronta rilevante sul territorio e sulla sua percezione collettiva.
È una notizia che va oltre il semplice fatto economico e che tocca, più in profondità, il legame tra la comunità e uno dei suoi luoghi più emblematici.
La vicenda ha anche una dimensione familiare e affettiva, legata alla storia dell’imprenditore Carmelo Vaccaro e della sua famiglia, segnata da eventi particolarmente drammatici.
La notte della “strage dimenticata”
Francavilla di Sicilia: sono le ore che separano il sei e il sette marzo del 1971, il buio e la quiete avvolgono come una coperta la cittadina dell’Alcantara, ma quella non sarà una notte come tutte le altre.
All’improvviso, un boato fortissimo scuote le case dei francavillesi.
Alcuni pensarono a un’eruzione vulcanica, ma la verità era un’altra.
Alcuni candelotti di dinamite furono fatti esplodere sotto la camera da letto dei coniugi Vaccaro, che abitavano con i figli in una palazzina alla periferia del paese.
Il silenzio, il sangue, il dolore e la paura segneranno per sempre la memoria di chi fu vittima di quella violenza barbara e di chi, come chi scrive, visse quella drammatica notte di oltre mezzo secolo fa.
Nell’attentato persero la vita Eleonora, moglie di Carmelo e di origini austriache, e la loro figlia Daniela, che aveva appena due anni. L’imprenditore, già vittima in passato di altre aggressioni, rimase gravemente ferito.
Gli altri tre figli, Maurizio, Nino e Alessandro, rimasero indenni, ma continuano ancora oggi a portare con sé il ricordo di quella che definiscono “una strage dimenticata”.
Il sogno di Carmelo diventato realtà
L’eccidio, pianificato per sottrarre a Vaccaro i terreni acquistati attorno alle Gole dell’Alcantara, non spense il sogno di Carmelo che, nonostante il dolore per la perdita della moglie e della figlia, continuò a immaginare per le Gole un futuro da attrazione turistica di rilievo internazionale.
La visione e la tenacia di Carmelo Vaccaro resero possibile quel progetto: oggi le Gole sono una meta turistica che richiama visitatori da tutto il mondo.
Alla sua morte, avvenuta oltre vent’anni fa, la guida del futuro Parco Botanico e Geologico delle Gole dell’Alcantara passò ai figli Maurizio, Nino e Alessandro, che ne raccolsero l’eredità.
Sotto la loro gestione, il sito si è consolidato non solo come polo turistico, ma anche come centro culturale di rilievo, grazie a eventi e iniziative che ne hanno rafforzato il valore simbolico e territoriale, tra cui “L’Odissea” di Giovanni Anfuso, “Inferno di Dante” dello stesso regista e “La Bibbia”, opera musicale multimediale.
I fratelli Vaccaro, tre professionisti fortemente legati a Francavilla, sono stati per molti un punto di riferimento. Per tanti francavillesi, il fatto che le Gole, pur trovandosi nel territorio di Motta Camastra, fossero amministrate da tre concittadini ha rappresentato anche un motivo di orgoglio.
Oggi, con il passaggio di proprietà, molti avvertono un senso di perdita, come se dovessero separarsi da un luogo legato ai ricordi della giovinezza e ai momenti condivisi con amici e conoscenti.
La svolta: cambio di proprietà e nuovi scenari
Con la cessione delle “Gole dell’Alcantara” al gruppo Russo Morosoli, tra i maggiori protagonisti dell’imprenditoria siciliana e titolare di asset strategici come la Funivia dell’Etna, i Crateri Silvestri e Star-Etna Nord Skilift, si chiude un lungo capitolo legato alla famiglia Vaccaro, che ha avuto un ruolo centrale nella crescita del sito.
Per le Gole si apre ora una nuova stagione, destinata a incidere sul futuro di uno dei luoghi più rappresentativi della Sicilia e della Valle dell’Alcantara.
Luigi Lo Presti








