Un coacervo di criticità, deturpa uno dei più importanti luoghi di aggregazione di Giarre: ovvero piazza San Camillo. I primi soggetti che hanno sottolineato con sconcerto lo stato di abbandono in cui versa l’agorà del quartiere Calvario Peri, sono stati i genitori degli alunni del plesso scolastico adiacente allo slargo in questione.
Tabelloni metallici utilizzati per l’affissione di manifesti elettorali, occupano una porzione di perimetro della piazza, costituendo anche un pericolo per l’incolumità dei bambini che frequentano la scuola. Sono infatti due gli ingressi del plesso che si affacciano sulla piazza. Pertanto i piccoli discenti, percorrendo il tratto interessato dalla presenza di tabelloni arrugginiti e situati in prossimità di uno degli ingressi, possono incappare in situazioni dannose per la loro integrità fisica.
La piazza doveva inoltre assurgere a esempio di civiltà in materia di rimozione delle deiezioni dei cani. Il punto deputato alla fornitura dei sacchetti, ascrivibile alla logica del “Dogtoilet”, è però stato danneggiato dai soliti vandali. Ciò si traduce anche nella presenza di alcune deiezioni.
In un angolo della piazza, a ridosso dei tabelloni, è possibile riscontrare anche la presenza di un lume, di residui di lampadari, di fogliame secco e di materiale in legno. Questo cumulo di rifiuti aveva recentissimamente preso fuoco per poi essere spento.
La fontana disattivata, le panchine danneggiate e il buio che avvolge lo spazio antistante la chiesa di San Camillo, concorrono a definire uno scenario avvilente. Tale situazione di decadimento, domani farà da sfondo ad uno degli eventi religiosi più radicati nel tessuto di tradizioni storico-culturali: ovvero la processione del Cristo morto.
Tuttavia, per la resurrezione del Cristo occorrerà attendere due giorni a partire da venerdì. Per quella del quartiere Peri, i tempi invece si preannunciano diversi. I residenti però si augurano, senza avvertire il timore di incorrere in una blasfemia, che i tempi non siano biblici.
Umberto Trovato






