Un’altra tegola si abbatte sul Comune di Giarre. La dirigente dell’Area Finanziaria, dott.ssa Alfina Marino, dovrebbe lasciare il proprio incarico a partire dal 1 settembre, avendo scelto di assumere un nuovo ruolo presso un altro ente, dove è risultata vincitrice di concorso.
Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno e che rischia di avere ripercussioni pesantissime sull’attività amministrativa di Palazzo di Città, proprio mentre il Comune attraversa una delle fasi finanziarie più delicate della sua storia recente.
La dott.ssa Marino era approdata a Giarre pochi mesi fa con il difficile compito di fare chiarezza sui conti dell’Ente, avviando una complessa ricognizione dei residui attivi e passivi, del contenzioso, dei debiti fuori bilancio e degli equilibri finanziari. Un lavoro particolarmente delicato che aveva portato alla convocazione di numerosi vertici tecnici e politici per comprendere l’effettiva consistenza della situazione economica del Comune.
La sua partenza rappresenta dunque una perdita significativa per la città e per l’amministrazione guidata dal sindaco Leo Cantarella, che dovrà ora affrontare una nuova fase di transizione proprio nel settore più strategico dell’intera macchina comunale.
Il nodo del bilancio resta infatti tutt’altro che risolto. Negli ultimi mesi sono emerse criticità legate alla riscossione dei tributi, ai debiti fuori bilancio, ai pignoramenti, al crescente contenzioso e alla necessità di reperire nuove risorse per garantire gli equilibri finanziari. Una situazione già estremamente complessa che rischia ora di complicarsi ulteriormente con l’uscita della dirigente chiamata a governare questo delicato percorso.
Per l’amministrazione si apre quindi una nuova corsa contro il tempo. Sarà infatti necessario individuare rapidamente un sostituto capace di raccogliere il testimone in una fase in cui ogni decisione sul piano contabile potrebbe risultare determinante per il futuro dell’Ente.
L’addio della dott.ssa Marino rappresenta così l’ennesimo colpo di scena all’interno di un Comune che, negli ultimi anni, ha conosciuto un continuo avvicendamento di figure apicali proprio nei settori più delicati.
E mentre il calendario corre verso l’approvazione dei prossimi adempimenti contabili, Palazzo di Città si ritrova ancora una volta senza una delle figure chiave chiamate a tenere in equilibrio i conti del Comune. Una situazione che, inevitabilmente, alimenta nuove preoccupazioni sul futuro finanziario dell’Ente.







