Un inaspettato colpo di scena anima in queste ore la politica francavillese: il sindaco Vincenzo Pulizzi ha annunciato il ritiro delle sue dimissioni precedentemente presentate.
La comunicazione è stata resa nota in mattinata tramite un comunicato caratterizzato da toni appassionati pubblicato sulla pagina Facebook dell’Amministrazione comunale, avente come oggetto: “Ritiro delle dimissioni dalla carica di Sindaco – Atto a tutela del paese, dei cittadini e delle istituzioni comunali”.
Il sindaco definisce la sua azione una “scelta di responsabilità” e spiega che, dopo aver valutato attentamente le dimissioni presentate il 13 marzo durante un periodo di intensa pressione emotiva, ha deciso di tornare sui suoi passi e annullare la decisione presa.
“Il mandato che mi avete affidato – scrive il primo cittadino – non è un fatto personale, ma una responsabilità pubblica verso tutta la nostra comunità.
In questo momento delicato, la continuità amministrativa e il senso del dovere prevalgono su ogni amarezza o spinta emotiva.
Auspico che lo stesso senso di responsabilità possa prevalere anche nelle menti di tutti gli attori istituzionali coinvolti in questo delicato momento per il bene di tutti e per l’interesse generale.
Ho deciso di restare al mio posto, con rinnovata lucidità e determinazione, per onorare l’impegno preso con voi e per il bene del nostro Comune”.
Questa decisione è destinata ad alimentare numerose polemiche tra le diverse forze politiche.
Si dovranno attendere le reazioni, soprattutto da parte della maggioranza, o quel che ne rimane, che continua a essere rappresentata nel Consiglio comunale composto da quattro membri di minoranza e cinque consiglieri di maggioranza, tra cui la presidente del Civico Consesso.
I consiglieri di maggioranza sono anche i firmatari della mozione di sfiducia, che rimane ancora pendente, contro Pulizzi e la Giunta.
Il 3 aprile 2026 segna dunque una svolta inattesa: anziché sancire l’irrevocabilità delle dimissioni del sindaco dopo nove anni di mandato, cambia radicalmente il corso degli eventi e porta Pulizzi nuovamente al centro della scena politica locale.
“Il coraggio di provarci, la forza di crederci» recitava l’opuscolo realizzato per le elezioni comunali del 2022.
E non è stato semplicemente uno slogan, ma ha costituito l’approccio di Pulizzi e del gruppo “La Svolta” durante il suo mandato, evidenziando una costante volontà di assumersi responsabilità e a confrontarsi con le sfide, anche in momenti particolarmente complessi come quelli attuali.
“Dopo tante riflessioni e sollecitazioni da parte di moltissime persone – dichiara il primo cittadino – ho scelto di compiere questo passo con profonda umiltà e senso di responsabilità.
La divisione è stata causata da una situazione personale che, sul piano emotivo, mi ha spinto a prendere quella decisione; col passare del tempo ho avuto modo di riflettere su un principio essenziale: la politica è un servizio, ed io ricopro un ruolo a servizio della comunità.
In questo contesto, è fondamentale che ogni individuo investito di un incarico istituzionale attraverso il mandato elettorale si assuma la responsabilità di operare in favore del bene comune e dell’interesse collettivo.
Con questo mio gesto, con questo mio atto di revoca, previsto peraltro dalla normativa, io mi rimetto con grande umiltà al giudizio delle persone sagge, dei Consiglieri saggi: c’è una mozione di sfiducia che deve essere legittimamente trattata e discussa, e in Consiglio comunale ognuno valuterà e agirà secondo coscienza, perché non esiste più una maggioranza e una minoranza, esiste un gruppo di soggetti che devono lavorare nell’interesse della comunità.
In questa fase ogni scelta che incida sulla stabilità dell’Ente assume un rilievo decisivo; lasciare oggi il Comune significherebbe esporre il paese e i cittadini a una lunga fase di commissariamento proprio nel momento in cui è necessaria la massima responsabilità; la scelta più semplice sarebbe quella di andare via e abbandonare la nave; la scelta più giusta e saggia invece è quella di restare
Non è il momento delle divisioni; è il momento della responsabilità, non per il Sindaco, non per i gruppi politici, ma per il paese, per i cittadini e per le istituzioni.
Nelle condizioni attuali, restare non è la scelta più facile, ma è l’unica coerente con il mandato ricevuto e con il dovere di non lasciare il Comune nel momento più difficile della sua storia”.
Luigi Lo Presti






