Inaugurato a Linguaglossa, presso la comunità Capodarco, Campus Concettina, il progetto di apertura diurna per minori, un servizio educativo e sociale che accoglie bambini e adolescenti (dai 6-17 anni) con disagio personale, familiare o sociale durante il giorno.
Offre supporto scolastico, laboratori, relazioni positive e sostegno genitoriale, prevenendo l’allontanamento familiare, con queste caratteristiche: supporto compiti, attività laboratoriali, ricreative e di socializzazione, spesso con coinvolgimento della famiglia. Orario diurno, garantendo il pranzo e il tempo pomeridiano.
Le comunità diurne si distinguono da quelle residenziali perché non prevedono il pernottamento, mirando a mantenere il minore nel proprio ambiente familiare e sociale di riferimento. L’inserimento è mediato dai Servizi Sociali comunali o dal Tribunale per i Minorenni. Il servizio prevede una retta, spesso a carico del Comune di residenza o del Piano di Zona.
Progetto Educativo Individualizzato (PEI): ogni minore segue un percorso personalizzato per il raggiungimento di obiettivi specifici. Intervenuto, il sindaco di Linguaglossa, Luca Stagnitta ha sottolineato come: “Questo progetto arricchisca maggiormente l’offerta dei servizi sociali del comune e del territorio, con la volontà di potenziarlo sempre più”.
L’assessore alle politiche ai minori, Eleonora Raiti, ha evidenziato quanto: “La partecipazione alla comunità diurna sia importante non solo per Linguaglossa ma anche per i Comuni limitrofi”. Davide Camarda responsabile cooperativa progetto sociale 2002 non nasconde l’entusiasmo: “Aver portato un nuovo servizio che risponde alle esigenze del territorio e alla tutela di tanti minori”. “Si investe nel distretto 17 area pedemontana sui bimbi che hanno il diritto all’inclusione a 360 gradi, offrendo loro una struttura adeguata e all’avanguardia”, conclude così, Francesco Mancuso direttore comunità Capodarco.








