Nel recente referendum costituzionale sulla giustizia, la popolazione della cittadina dell’Alcantara è stata chiamata a esprimersi su una questione di particolare rilevanza nazionale.
Il Sì ha ricevuto 683 voti (51,90%), il No 633 (48,10%), con un’affluenza del 46,61%. Sono state conteggiate 17 schede nulle e 6 bianche.
A Motta Camastra, località confinante, i votanti hanno preferito il Sì, che ha raccolto 176 consensi (57,14%), mentre il No si è fermato a 132 voti (42,86%). L’affluenza alle urne è stata del 50,16%.
A Mojo Alcantara, la proposta è stata approvata dal 53,18% degli elettori, con 159 voti favorevoli. I voti contrari sono stati 140, pari al 46,82%.
A Roccella Valdemone si è verificato un risultato molto particolare: i voti per il Sì e per il No sono stati esattamente uguali, con 89 preferenze ciascuno nell’unica sezione elettorale del paese. Su 463 aventi diritto al voto, l’affluenza è stata del 39 per cento. Anche il numero delle schede nulle e bianche è stato identico, ovvero 2 ciascuna.
Pubblichiamo una nota inviata da Giuseppe Vaccaro, segretario del Circolo PD di Francavilla di Sicilia.
“Il risultato del referendum sulla giustizia del 22–23 marzo rappresenta per noi motivo di soddisfazione, sia a livello nazionale, sia in modo particolare, a livello locale anche se ad un soffio da una vittoria su Francavilla di Sicilia con 633 NO contro 683 SI.
La vittoria nazionale del “No” nel referendum testimonia la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini alla vita democratica del Paese. Accogliamo questo esito con soddisfazione, nel pieno rispetto di tutte le posizioni espresse: non tutto è perduto, anzi, questo confronto rafforza il valore della democrazia e del dialogo.
Un risultato come questo è anche il frutto di un grande lavoro collettivo, delle forze politiche contrarie a questa riforma, dell’associazionismo, e soprattutto dei giovani, degli studenti fuorisede che pur vedendo negata la possibilità di votare si sono fatti eleggere rappresentati di lista nei comuni dove studiano o lavorano pur di poter esprimere il proprio voto, e di tutti i liberi cittadini che si sono sentiti in dovere di difendere la Costituzione da questa riforma.
Vogliamo sottolineare l’impegno del Partito Democratico a livello nazionale e di tutte le donne e gli uomini che, ogni giorno, rappresentano il partito sui territori. Un lavoro fatto di informazione, presenza e confronto, per sensibilizzare, in questo caso, i cittadini sui rischi che sarebbero derivati da un esito diverso. Abbiamo sentito forte la responsabilità di difendere principi fondamentali della nostra democrazia, come la separazione dei poteri e l’indipendenza della magistratura, che non possono e non devono essere messi in discussione.
Anche a Francavilla di Sicilia come forza politica non ci siamo sottratti a questo impegno e il voto ha segnato un importante recupero, colmando quel divario che in passato spesso è stato netto. Un risultato che accogliamo con grande attenzione e rispetto, ma anche con la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta.
Questa rimonta non è solo un dato numerico: è il segnale di una comunità che ascolta, che riflette e che inizia a riconoscere anche il valore delle nostre proposte, a dimostrazione che quando si spiegano le ragioni, quando si ascolta e si dialoga con serietà, i cittadini rispondono. Per questo ci riteniamo soddisfatti, ma soprattutto incoraggiati a proseguire con ancora maggiore determinazione il nostro impegno.
Continueremo a portare le nostre idee al cospetto dei cittadini con umiltà, mettendo al centro l’ascolto e il dialogo, strumenti fondamentali che troppo spesso mancano nel dibattito politico. Il lavoro va avanti, insieme”.
Luigi Lo Presti




