Giarre, la maggioranza mostra i muscoli sulla Cuc in un clima di incertezze -
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Giarre, la maggioranza mostra i muscoli sulla Cuc in un clima di incertezze

Giarre, la maggioranza mostra i muscoli sulla Cuc in un clima di incertezze

La maggioranza che sostiene l’amministrazione Cantarella, in nome della sopravvivenza, ha ritrovato la necessaria coesione per approvare ieri sera, al termine di una rapida seduta consiliare, l’aggregazione ad una formazione di Comuni (Riposto e Fiumefreddo) con cui condividere la Centrale Unica di Committenza per la gestione delle gare pubbliche.

Le divergenze sul tema erano tuttavia emerse lunedì scorso, dopo l’intervento illustrativo del sindaco Cantarella e del segretario generale Puglisi, in ordine alla proposta di delibera al centro della seduta consiliare.

Molteplici dubbi erano stati sollevati dal consigliere di maggioranza Santo Primavera, che ha contestato la proposta di delibera, a cominciare dal profilo giuridico, essendo priva del parere dei revisori dei conti.

Primavera ha rimarcato che, in questo momento, sulla carta, Giarre è capofila di una Cuc accreditata e qualificata dall’Anac della quale fa parte ancora il Comune di Santa Venerina, poichè non risulta nessuna rescissione formale. Entro il mese di gennaio siamo chiamati a comunicare all’Anac i requisiti organizzativi, strutturali, tecnici di ciò che già esiste. Solo nel caso in cui non esistesse, allora il l’ente comunale giarrese sarebbe chiamato ad aderire ad una associazione di Comuni per formare la Cuc.

Il ragionamento di Primavera, lunedì sera, ha scosso la maggioranza che ha accolto anche la proposta del consigliere di opposizione Francesco Vitale di sospendere la seduta per decidere poi l’inevitabile rinvio a ieri sera.

Dopo la breve sospensione è stato, di nuovo, il consigliere Primavera a ravvisare la necessità di un approfondimento sul tema Cuc, rendendo noto che, durante ala pausa dei lavori, è stata interpellata al telefono l’ex pensionata, ing.Pina Leonardi, riabilitata giuridicamente e riposta alla guida dell’Area tecnica (con buona pace dell’amministrazione Cantarella)  che, neanche a dirlo, non era stata informata sugli adempimenti relativi alla qualificazione della stazione appaltante.

Come detto si è deciso, quindi, di rinviare la seduta a ieri sera, fermo restando la necessità di acquisire il parere dei Revisori dei conti e di avere effettuato una ricognizione interna, al Comune, con il supporto della dirigente Leonardi, sulla possibilità di mantenere in vita la Cuc con il Comune di Santa Venerina.

Ma la maggioranza, sorprendentemente, ieri sera, in assenza in aula di sindaco e segretario, ha deciso di sposare l’aggregazione alla Cuc di Fiumefreddo e Riposto, avendo nel contempo acquisito il parere dei Revisori dei conti, senza però avere avuto notizie circa la richiesta ricognizione interna sul possibile mantenimento della Cuc con Santa Venerina, la cui Cuc è stata validata il 26 gennaio scorso.

I motivi che hanno portato ieri alla decisione finale della maggioranza, non sono del tutto chiari. Tuttavia hanno tutto il sapore di una rivalsa politica della maggioranza. In un clima di incertezze. E con potenziali inciampi nel proseguo amministrativo.

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