In via Vespri, a Riposto, scorre il torrente artificiale Caravelle, all’interno del quale – a cielo aperto – confluiscono reflui fognari provenienti dalla limitrofa rete giarrese. Segnalazioni, diffide, esposti in questi ultimi due anni non hanno sortito la soluzione auspicata. Da lunghi anni si assiste ad un demoralizzante rimpallo di responsabilità. E nessuno riesce a mettere la parola fine a questa vicenda incresciosa.
Vincenzo Grasso, attivista sui social in tema ambientale, è tornato in questi giorni a sollevare la delicata questione, alla luce delle pressanti richieste di aiuto dei residenti, stanchi dei continui rimpalli tra vari enti chiamati in causa nelle diffide. Il canale di gronda (torrente Caravelle) da Giarre si snoda fino a Riposto, per poi raggiungere il depuratore di Mascali.
Nel canale di scolo di acque piovane – realizzato dal Genio civile nel 1994 dopo l’alluvione di Giarre e Mascali – scorrono anche fiumi di liquami maleodoranti, essendo, quella di Giarre, una rete mista. E Riposto passivamente continua a patire il danno ambientale, tra l’indifferenza di chi dovrebbe agire. Di chi avrebbe dovuto, negli anni, non solo annunciare, recarsi in sopralluogo, ma fare. Senza se e ma.
“I cittadini sono esausti – rimarca Vincenzo Grasso – mi reco in via Vespri dove ci sono delle fontanelle di acqua potabile pubblica frequentata da decine di persone, e tutti avvertiamo gli odori nauseabondi provenienti da quel fiume di liquami che sorre alle spalle delle fontane e che attraversa un vasto agglomerato urbano. Il pomeriggio, dopo le 17, con il caldo più intenso delle ore centrali la situazione diventa davvero insopportabile”.
I liquami scorrono in superficie su un tratto di oltre 200 metri, provocando, come detto, pesanti disagi, specie durante il periodo estivo. Della vicenda è a conoscenza l’Autorità di Bacino del distretto idrografico della Sicilia che ha rimarcato in diverse note l’illecito sversamento dei reflui fognari sul torrente Caravelle sollecitando eventuali elementi autorizzativi atti a giustificare l’utilizzo di un tratto di torrente come collettore fognario. Fonti qualificate del Servizio Idrico Integrato del Comune di Giarre che si occupa da alcuni mesi del dossier, confermano che è volontà dell’amministrazione Cantarella intervenire. Almeno sulla carta.
Sono stati eseguiti diversi sopralluoghi e l’intendimento è quello di realizzare una tubazione nella quale convogliare i reflui fognari che scorrono in superficie sino al punto di interramento. In alternativa si potrebbero realizzare mirati interventi di inscatolamento del tratto di torrente. Non è stato ancora predisposto un progetto e, in questo senso, occorre anche preventivare la spesa da impegnare. Per la mortificante fognatura di via Vespri a Riposto, c’è ancora tempo. Il tempo lungo dell’eternità.





