Approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il rinnovo della convenzione per la gestione intercomunale dell’ufficio giudiziario del Giudice di pace di Giarre. In questo quadro sarà ottimizzata la ripartizione delle spese e del personale tra i Comuni consorziati di Giarre, Riposto, Mascali, Sant’Alfio e Fiumefreddo.
L’integrazione della convenzione vigente sulla gestione condivisa, a livello intercomunale, dell’Ufficio del Giudice di pace di Giarre, era stata sollecitata nell’aprile scorso dal gruppo consiliare del Quadrifoglio (rappresentato in Consiglio da Raffaele Musumeci e Gabriele Di Grazia) per ottenere l’ampliamento territoriale dell’ufficio giudiziario con incidenza anche sui Comuni di Piedimonte Etneo, Castiglione di Sicilia e Linguaglossa.
Il rinnovo della convenzione, in prospettiva, si inserisce, per l’appunto, in quel potenziamento che la sede giudiziaria giarrese avrà, in tema di competenze e carichi giudiziari, per effetto delle norme del decreto Orlando che entreranno in vigore entro il prossimo 2025, con l’implementazione delle competenze e del valore delle cause giudiziarie fino a 50 mila euro.
Unanimità del Consiglio anche all’atto di indirizzo – presentato dai consiglieri di maggioranza Giovanni Barbagallo, Alfio Bonaventura, Antonio Camarda, Salvatore Cantarella e Salvatore Cavallaro – volto a invitare l’Amministrazione a valutare azioni legali per i disservizi alla fornitura elettrica, a gestione della società Enel Distribuzione, patiti dai cittadini e dalle attività economiche nella settimana scorsa con apice critico nelle giornate di martedì e mercoledì.
“La problematica – ha detto in aula Antonio Camarda, uno dei consiglieri firmatari dell’atto di indirizzo – non è stata locale ma ha coinvolto molti Comuni siciliani e soprattutto della provincia di Catania, dove diverse Amministrazioni stanno valutando azioni analoghe”.
I proponenti, condividendo gli spunti emersi nel dibattito, hanno sottolineato che “la genesi dell’atto di indirizzo è stata determinata dalle principali problematiche sofferte dai cittadini giarresi dovute ai disservizi elettrici e alla conseguenziale carenza della fornitura idrica, amplificate dalle temperature torride che oltre a generare ingenti danni alle attività produttive hanno messo a rischio la salute delle categorie più fragili”.
“I rimborsi automatici proposti dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) – ha osservato Camarda – sono la base di partenza per un equo rimborso per cittadini e attività produttive danneggiate, ma sarà anche importante verificare, in raccordo con gli altri Enti Comunali e il Governo Regionale, lo stato dell’arte degli investimenti previsti in ambito nazionale per il potenziamento delle rete di distribuzione dell’energia elettrica dal PNRR.






