Quale futuro attende l’ex ospedaletto dell’Asp di via Roma a Riposto? La struttura sanitaria di fatto rimane lì, ad attendere che qualcuno, finalmente metta fine ad una vicenda che rischia il grottesco.
Annunciati 4 anni fa in pompa magna dall’Asp – presente l’ex sindaco Enzo Caragliano – i lavori di rifunzionalizzazione dell’immobile sanitario di via Roma a Riposto sono rimasti ai nastri di partenza.
I lavori, invero, si è appreso, nel corso del tempo, sono stati appaltati ma, di fatto, la storica struttura sanitaria è rimasta chiusa all’utenza, fatta eccezione per la guardia medica che continua ad operare al piano terra dell’immobile.
I servizi primari assegnati alla popolazione ripostese come il centro vaccinale e il consultorio, sono stati trasferiti da Riposto a Giarre, nella sede del poliambulatorio di corso Sicilia. L’ex ospedaletto tra accorate promesse e sopralluoghi è rimasto un cantiere fantasma. In origine erano stati stanziati dall’Asp 400 mila euro, ma il progetto è stato ridimensionato poiché, nel frattempo, sono anche emerse problematiche procedurali sulla proprietà dell’immobile con vistose carenze dal punto di vista catastale. Da 400 la somma è stata portata a 200 mila euro per finanziare una semplice messa in sicurezza dell’immobile. Ma anche questi lavori, neanche a dirlo, sono rimasti solo sulla carta.
Il dossier ospedaletto torna ora d’attualità con un nuovo tavolo tecnico convocato per domani, alle 10, nella Casa comunale di via Archimede a Riposto, alla presenza del sindaco Davide Vasta, del direttore del distretto sanitario di Giarre, Renato Raciti e i funzionari del dipartimento tecnico dell’Asp.






