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Bollette e risparmio: la convenienza del fotovoltaico da balcone

Bollette e risparmio: la convenienza del fotovoltaico da balcone

I pannelli solari da balcone sono indubbiamente un investimento conveniente: i costi da sostenere per l’impianto sono infatti ammortizzati dopo poco tempo con un ritorno importante in termini di risparmio in bolletta. L’ammontare del risparmio dipende chiaramente dalla produzione energetica annuale del pannello, ma in ogni caso si stima che grazie al fotovoltaico si possa ottenere un’apprezzabile riduzione dei costi in bolletta che può superare anche il 20%.

Come funziona il fotovoltaico da balcone

Se è ormai noto il notevole vantaggio economico che si può trarre dall’impiego fotovoltaico, non tutti hanno abbastanza spazio sul terrazzo per ricorrere all’utilizzo di una tettoia fotovoltaica in balcone. A questo si deve il boom che negli ultimi tempi hanno avuto i sistemi di pannelli fotovoltaici da balcone, ovvero kit di dimensioni ridotte dal funzionamento e ingombro più semplici.

A livello tecnico, questi impianti seguono gli stessi principi delle altre installazioni: le celle in silicio del pannello assorbono la luce solare e grazie all’effetto fotovoltaico convertono l’energia solare in energia elettrica. L’inverter trasforma la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata pronta a essere immessa in rete, mentre la batteria di accumulo immagazzina l’energia prodotta, alla quale si può fare ricorso in assenza di sole o per l’alimentazione dei dispositivi in bassa tensione.

Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico da balcone?

In media un kit per l’installazione di pannelli solari in balcone si compone di due moduli fotovoltaici di potenza intorno ai 350 Watt più il microinverter. I pannelli di queste dimensioni sono lunghi circa 177 cm e alti 105 cm, mentre il microinverter occupa su per giù uno spazio di 20 x 15 cm.

Quanto si risparmia?

Non è possibile fare una stima precisa, ma un impianto fotovoltaico composto da due pannelli da 350 Watt collocati su un balcone e orientati correttamente produce circa 800 kWh di energia in un anno. Questo valore corrisponde a un risparmio in bolletta di circa il 25%: un pannello di 350 Watt produce abbastanza energia da ammortizzare i consumi di un climatizzatore o di un frigorifero, senza dimenticare che un impianto come quello citato permette un risparmio di emissioni di CO2 annue pari a 245 kg. Chiaramente, chi vuole risparmiare il più possibile dovrebbe cercare di attivare gli elettrodomestici nel momento in cui l’impianto sta lavorando, ovvero quando c’è il sole.

Installazione

L’installazione di un impianto fotovoltaico da balcone è alla portata di tutti, dal momento che il montaggio è estremamente semplice e consente di avere a disposizione i pannelli operativi in giornata stessa. L’inverter, ad esempio, di solito si fissa dietro uno dei due pannelli con delle viti che si possono serrare anche a mano. Per gli impianti più semplici si può provvedere anche da soli collegando l’impianto alla rete elettrica attraverso una presa dedicata. A quel punto si deve semplicemente notificare il proprio fornitore di energia elettrica in modo da procedere con la riprogrammazione del contatore misurando l’energia elettrica immessa e prelevata dalla rete.

Fotovoltaico da balcone o pergola?

Per chi ha più spazio a disposizione, una soluzione vantaggiosa è quella di utilizzare lo spazio in terrazzo per installare una pergola o tettoia fotovoltaica. Una pergola fotovoltaica in terrazzo è una soluzione strategica per trasformare il balcone in un centro di energia rinnovabile e al tempo stesso proteggerlo dall’eccessivo caldo o freddo. Quando si progetta la costruzione di una tettoia fotovoltaica in terrazzo, occorre fare grande attenzione all’orientamento in modo tale da ottenere la massima efficienza energetica: un orientamento sbagliato, infatti, rischia di non far produrre all’impianto abbastanza energia da giustificare l’investimento.

Le principali differenze tra i sistemi fotovoltaici da balcone sopra descritti e le pergole fotovoltaiche da terrazzo consistono nei costi e nei permessi necessari. Ovviamente il fotovoltaico da balcone è più economico, ma è anche meno efficiente rispetto al lavoro che può compiere una pergola fotovoltaica da terrazzo. Per quanto riguarda i permessi, in generale l’installazione di un impianto fotovoltaico rientra nelle attività di edilizia libera, a meno che non venga svolta nei centri storici o in aree protette sottoposte a vincoli paesaggistici: in questo caso, la realizzazione del fotovoltaico rientra fra gli interventi di manutenzione straordinaria e necessita la SCIA. Nel caso delle pergole fotovoltaiche, però, bisogna fare una certa attenzione a fare in modo di rispettare tutte le norme affinché non si rientri nel regime di nuova costruzione/ampliamento. Come verificarlo? In linea generale, l’aspetto importante da tenere sotto controllo è la permeabilità: se l’acqua piovana penetra fra un pannello e l’altro, la costruzione è classificata come pensilina fotovoltaica e non serve alcuna autorizzazione da parte del Comune, in caso contrario si è davanti a una modifica dell’assetto esistente e dunque sarà necessario il Permesso di Costruire.

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