I farmaci da banco sono medicinali da automedicazione, non necessitano di una prescrizione medica formulata da un dottore. Per virus e patologie comuni come il raffreddore, vengono venduti questi farmaci destinati ad alleviare i sintomi. Pur non essendo richiesta nessuna ricetta medica al momento dell’acquisto, consultare il medico curante o il farmacista può sempre risultare utile poiché alcuni prodotti presentano delle controindicazioni che emergono dopo un uso sovrabbondante. Ma i farmaci da banco per quali fattori si differenziano da quelli prescritti, come e dove possono essere acquistati?
Dove e come acquistare i farmaci da banco
Per acquistare i farmaci da banco basta recarsi in una qualunque farmacia o punto vendita autorizzato. Siccome si tratta di prodotti venduti senza che venga rilasciata una ricetta medica, è possibile acquistare i farmaci da banco anche online: puoi consultare www.slowfarma.com dove è disponibile una vasta gamma di rimedi a problemi relativi alla spossatezza o a qualche linea di febbre, ad esempio. I farmaci sia online che nelle sedi fisiche vengono sponsorizzati in televisione tramite apposite pubblicità, così da lasciar captare le funzionalità di ciascun prodotto ai cittadini.
Chiaramente ogni Paese, in base alle case di produzione e di distribuzione, può possedere dei cataloghi di farmaci da banco differenziati, con i quali rifornire le varie farmacie online o fisiche. L’importante è essere consapevole di star comprando dei prodotti garantiti e sicuri, anche essenzialmente efficaci nell’aderire al proprio scopo. In ogni caso è opportuno ascoltare il parere di un farmacista o di un medico, dato che ogni individuo può star seguendo una terapia riguardante un’altra patologia o un’allergia.
La combinazione di più prodotti può comportare dei danni alla salute, per tale ragione è raccomandato far presente al venditore di turno, o al proprio medico curante, se si sta seguendo un’altra cura. Trattandosi di farmaci da banco, questi prodotti possono essere soggetti a modifiche sul prezzo iniziale, e ciò varia da punto vendita a punto vendita. Infatti, alcune farmacie adottano una politica di sconti momentanei a differenza di altre, ma tutto è assolutamente mosso dalle scelte prese per la propria attività commerciale, dunque soggettivo.
Le differenze tra i farmaci da banco e quelli prescritti
Ci sono delle differenze sostanziali tra i farmaci da banco e quelli prescritti da un medico. I primi vengono pubblicizzati in televisione perché acquistabili da chiunque creda di averne necessità presso i punti vendita autorizzati. Gli usi e consumi, così come le controindicazioni, vengono riportati sull’etichetta da consultare prima della somministrazione.
Lo stesso può dirsi dei farmaci venduti sotto ricetta medica, ma per ciò che concerne questi prodotti, vengono rilasciati soltanto previa autorizzazione data dal medico a seguito di una visita. I farmaci da banco come l’aspirina servono per alleviare i sintomi delle patologie più leggere, ad esempio il raffreddore e il mal di testa, che non necessitano di una visita medica. Ecco perché vengono definiti farmaci da automedicazione, proprio perché la decisione finale sull’acquisto e consumo spetta ai singoli individui.
Al contrario, i farmaci prescritti da un medico curante sono delle valide soluzioni scelte dal dottore in base all’intensità dei sintomi mostrati dai pazienti durante una visita, e ovviamente sono maggiormente performanti rispetto ai farmaci da banco. In base alla classificazione che hanno, i farmaci possono essere rimborsati dal Sistema Sanitario Nazionale, e ciò avviene per i farmaci venduti tramite ricetta medica, mentre quelli da banco appartengono alla fascia C-bis e il loro prezzo è completamente a carico degli acquirenti.
Quando vanno usati i farmaci da banco
I farmaci da banco vengono utilizzati quando si provano dei fastidi dovuti dalle patologie più leggere come un’influenza. In base ai sintomi, gli individui che hanno maturato ormai una certa esperienza prendono autonomamente la decisione di acquistare un farmaco da banco piuttosto che un altro. Ad esempio, in caso di mal di testa o dolori muscolari tra cui il mal di schiena ed il torcicollo, si acquistano degli appositi antinfiammatori.
Il collirio si compra, invece, per idratare gli occhi. Ma i farmaci da banco sono consigliati anche quando si incorre in ferite da disinfettare, in casi di reflusso gastrico e iperacidità, oppure ancora se si manifestano sintomi quali nausea e mal di stomaco. Ognuna di queste leggere patologie può essere curata o alleviata attraverso un apposito farmaco da banco, anche sponsorizzato in televisione per indicare gli usi, le funzioni e gli eventuali effetti collaterali.
Lo stesso vale per lassativi e antidiarroici, nonché gli antistaminici per le allergie. Tuttavia, la pubblicità non deve in alcun modo ingannare gli eventuali acquirenti, ma deve razionalmente esporre il corretto uso di un farmaco da banco come quelli citati. Anche se si tratta di automedicazione, è bene seguire le indicazioni di un farmacista per non incorrere in spiacevoli errori o danni. L’automedicazione è piuttosto ricorrente perché rappresenta una soluzione rapida ed efficace, ma i farmaci da banco non rappresentano un vero e proprio trattamento, poiché le terapie durature devono essere decise consapevolmente dai medici.








