Un pezzo di cuore lasciato nell’abitacolo della mitica Alfa dei carabinieri. Lo sanno bene i tanti colleghi che con lui hanno condiviso emozioni e momenti drammatici. Protagonista di centinaia di interventi. Sempre pronto a dare il meglio di se. Da un punto di vista operativo ma con una grande umanità. Giuseppe Mandarà, brigadiere capo con qualifica speciale, ha raggiunto il traguardo del pensionamento, dopo lunghi decenni dedicati alla difesa del prossimo.
Arruolatosi nel 1980, Mandarà ha brillantemente concluso la sua lunga e appassionata carriera professionale in servizio al Nucleo Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Giarre. Sono stati molteplici gli attimi di commozione tra i colleghi che hanno condiviso con lui molti dei suoi 43 anni di carriera militare. Ma riavvolgiamo il nastro. Dopo l’arruolamento nel 1980 Mandarà ha prestato servizio presso la compagnia dei carabinieri di Taormina dove è rimasto fino al 1991.
I successivi 5 anni, sono stati professionalmente vissuti al comando compagnia di Randazzo e poi la lunga permanenza a Giarre, dal 95 al 2023. Il brigadiere Mandarà, carabiniere per scelta di vita, ma anche esempio di cittadino modello impegnato nel sociale, nel volontariato.
Nell’Unitalsi, Mandarà ha donato il suo cuore, il suo altruismo, aderendo allo stile di Unitalsi, nell’intento di migliorare la vita di chi ha più bisogno, di chi è solo, di chi attraversa dei periodi di difficoltà, di chi ha bisogno di amore e di calore.
Rendendosi protagonista nella realizzazione di moltissime iniziative locali finalizzate ad alleviare i disagi degli anziani e dei disabili, come l’assistenza domiciliare, l’organizzazione di soggiorni estivi e invernali, gite di una o più giornate, attività di tempo libero, attività di formazione. Mandarà continuerà a rimanere un pilastro portante del volontariato. Auguri Brigadiere capo!
Mario Previtera







