Si può diventare bravi genitori? Con i consigli di Grawidanza Atelier si -
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Si può diventare bravi genitori? Con i consigli di Grawidanza Atelier si

Si può diventare bravi genitori? Con i consigli di Grawidanza Atelier si

Diventare buoni genitori è senza dubbio l’ambizione più grande di una mamma e di un papà: crescere un figlio è senz’altro una responsabilità importante che una coppia di coniugi possiede.

Le possibilità che potranno condurre il bambino a saper stare al mondo, a provare le sue esperienze e ad essere una persona rispettosa e gentile sono legate doppio filo all’educazione che i genitori gli avranno impartito.

Tuttavia, moltissime coppie si chiedono inevitabilmente come possono riuscire ad essere dei bravi genitori, specialmente nella società odierna nella quale viviamo; a questo proposito, l’ideatrice di Grawidanza Atelier, in un’intervista, ha fornito dei suggerimenti pratici in merito a questo argomento delicato.

Di cosa si tratta e quali sono alcuni di questi consigli?

Grawidanza Atelier: cos’è e di cosa si occupa

Grawidanza Atelier è una serie di 3 guide digitali (e da aprile di un libro in cartaceo coi primi 10 Atelier) specificatamente pensate e ideate per i genitori e per gli educatori perché forniscono dei suggerimenti utili su come realizzare 30 Atelier diversi, ossia luoghi dedicati alla creatività nelle mura domestiche.

Per far ciò, tale serie di guide si avvale di varie metodologie pedagogiche comprovate, come il Metodo Montessori, Reggio Emilia Approach e la Teoria delle Intelligenze Multiple, al fine di coinvolgere bambini di diversa età e di fornire ai genitori dei suggerimenti per osservare il proprio figlio al fine di soddisfare le sue esigenze.

Quali sono, pertanto, alcuni consigli che l’ideatrice di Grawidanza Atelier ha fornito ai genitori?

I consigli pratici per diventare buoni genitori

Nella sua recente intervista, Maria Noemi Regalia, ideatrice di Grawidanza Atelier, ha spiegato come l’educazione di un figlio passa dal rispetto di alcune regole infallibili, necessarie per crescerlo dal punto di vista fisico, emotivo e soprattutto mentale.

Uno dei primissimi obiettivi che un genitore dovrebbe avere è quello di rafforzare l’autostima del bambino, lodandolo per le scoperte e le esperienze che fa ogni giorno e ricordando che la sua mente inizia ad immagazzinare le informazioni che percepisce sin dalla tenera età.

Tutto ciò che vive quotidianamente contribuisce nella creazione e nel consolidamento della personalità del bambino, influenzandone il comportamento per tutta la vita: questo rende necessario un approccio ben definito, finalizzato alla formazione dello scheletro emotivo del proprio figlio prima che entri nella cosiddetta età razionale, periodo della sua infanzia nel quale il pensiero logico prende il sopravvento.

Un altro obiettivo dei genitori dovrebbe essere quello di lasciare che il bambino sbagli e che impari dai suoi errori: questo include lo spostamento della soglia di tolleranza un po’ più in là, ma pur sempre mantenendo il buon senso.

Negare le prime esperienze ad un bambino può essere assolutamente lesivo per la formazione della sua personalità: in questo modo, tutte le eventuali circostanze negative nelle quali si potrebbe imbattere vengono scongiurate, ma così facendo potrebbe crescere senza aver mai sbagliato e senza aver mai tratto alcuna lezione.

Infine, il terzo e ultimo suggerimento per diventare buoni genitori secondo Grawidanza Atelier è quello di non paragonare mai il proprio figlio ai suoi coetanei: ogni bambino è unico e dotato della propria creatività e capacità di apprendimento, pertanto crescerlo con l’ombra di uno standard di perfezione dettato dai suoi amichetti potrebbe incidere negativamente sulla sua felicità futura.

Insomma, crescere un figlio rimane un arduo compito, ma non per questo è da considerare una missione impossibile. Applicare alcuni suggerimenti, come quelli descritti precedentemente, potrebbe rendere tale responsabilità un po’ più semplice e sicuramente efficace!

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