“Dopo oltre un anno dal suo insediamento, com’era facile prevedere, la Giunta Comunale del Sindaco Cantarella non ha affatto risolto alcuna delle criticità nelle quali versa la città di Giarre. Lo afferma in una nota l’associazione politico culturale Articolo 1 presieduta da Alfredo D’Urso
“L’amministrazione non è riuscita a partecipare ai principali bandi PNRR, come ad esempio quello sulla forestazione e quello sul rifacimento della rete idrica, ma dell’ordinaria amministrazione e manutenzione della città.
Strade cittadine sempre colme di buche, nonostante interventi parziali e lacunosi, verde pubblico nell’incuria, solita confusione della viabilità in particolare davanti alle scuole. E che dire anche della gestione dell’ospedale rispetto a cui non sentiamo la voce di denuncia del Sindaco rispetto ad impegni che – si legge nella nota politica – erano stati assunti, di implementazione dello stesso. In ultimo lo sfregio di piazza Duomo occupata da tempo per iniziative commerciali di dubbio gusto che sono una bruttura agli occhi dei cittadini. Per non parlare dell’intralcio aggiuntivo al traffico.
In mezzo a tutto questo la tegola della diffida, ennesima, del Ministero dell’Interno all’amministrazione comunale per il ritardo, oltre due anni, nel rispondere ai rilievi critici, alle richieste istruttorie ed alle richieste di documentazione rispetto alla prima ipotesi di bilancio riequilibrato approvata nella precedente Consiliatura e che questa amministrazione non ha provveduto a modificare ed integrare.
In sostanza il Ministero dell’Interno rileva che l’amministrazione Cantarella non ha provveduto a presentare una nuova ipotesi di bilancio 2018-2022, nonostante i rilievi che erano stati avanzati. E tutto questo nonostante che l’amministrazione si sia dotata fin dall’inizio del suo mandato di esperti contabili e legali”.
Conclude la nota di Articolo 1: “Certo le due cose si tengono: perché è chiaro ed evidente che la situazione amministrativa non migliorerà fintanto che non si uscirà dal dissesto, con la possibilità di far ripartire riorganizzazione amministrativa, programmazione e progetti.
Un’amministrazione inadeguata ed inefficiente quindi, non in grado di far fronte ai propri doveri istituzionali, nonostante abbia l’apporto e l’appoggio di una maggioranza ampia, che sembra dedita a vivacchiare piuttosto che ad attivarsi a risolvere problemi. In definitiva, un progetto civico che già mostra tutta la sua debolezza”.







