Dissesto Giarre, il sindaco Cantarella ricostruisce il quadro e muove precise accuse -
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Dissesto Giarre, il sindaco Cantarella ricostruisce il quadro e muove precise accuse

Dissesto Giarre, il sindaco Cantarella ricostruisce il quadro e muove precise accuse

Un attacco frontale senza precedenti destinato a lasciare il segno. Il sindaco Cantarella in quattro fitte pagine ha snocciolato 10 anni di veleni. Nella sede propria del Consiglio comunale il primo cittadino ha ricostruito le origini del dissesto, indicando, già in premessa, “un aggregato di informazioni false e ingannevoli che sono state create, annunciate e divulgate da personaggi ormai scomparsi per volontà popolare dal panorama politico, che tentano di fomentare sfiducia e malcontento con l’invio di esposti e denunce dal contenuto per lo più auto accusatorio”.

Cantarella ha vivisezionato la complessa vicenda illustrando “gli atti amministrativi adottati e successivi alla data della dichiarazione di dissesto e di nomina dell’Osl ad opera dell’Amministrazione del tempo. Esecutivo che – ha osservato il sindaco – avrebbe dovuto predisporre e presentare, per l’approvazione all’organo consiliare, l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Ma ciò non è avvenuto, tanto da spingere il ministero dell’interno a segnalare l’inosservanza del termine assegnato.

Solo nel febbraio 2020, a distanza di oltre un anno – ricostruisce Cantarella –  il Consiglio ha approvato l’ipotesi di bilancio, cui ha fatto seguito, l’invio della nota ministeriale, nell’aprile 2020, nella quale sono state contestate una serie di rilievi e richieste istruttorie. Più recentemente, dai dati documentali e documentabili emersi e descritti dal ministero nella nuova comunicazione del 9 febbraio scorso, è stata invece comprovata l’assoluta inadempienza della precedente amministrazione agli obblighi amministrativamente assunti e normativamente previsti dal Testo Unico Enti locali che, in assenza di atti propedeutici e connessi alla formazione dei bilanci, ha presentato al ministero, in piena consapevolezza, una ipotesi di bilancio “stabilmente squilibrato”.

Cantarella ha continuato a scavare, soffermandosi anche “sull’osservanza degli adempimenti fiscali per verificare anche eventuali inadempimenti, essendo pervenuta una comunicazione esattoriale sul mancato versamento Iva per l’amo 2018, per circa 320 mila euro. E’ stata poi data copertura della stessa, prevedendo pari copertura anche per il 2019, per la quale non sono stati rinvenuti congrui versamenti. Si è quindi proceduto a rideterminare l’Iva dovuta per il 2020, annualità ancora integrabile. L’Iva 2021 è stata invece dichiarata e versata”.

Il consigliere di maggioranza Santo Primavera, al termine della “requisitoria” del sindaco Cantarella,  ha chiesto al segretario di “inviare copia della corposa relazione illustrata dal primo cittadino alla Procura, allo scopo di “individuare eventuali profili penali ed erariali per i gravi fatti rappresentati”.

Dal canto suo l’esperto finanziario Letterio Lipari, rispondendo ai quesiti posti dai vari consiglieri di maggioranza e opposizione, ha confermato in aula che “al ministero si stanno fornendo tutti i dati contabili relativi al quadriennio 2018-2022, mentre è in fase di definizione il pre consuntivo 2022”.  Lipari si è infine soffermato sulla  “inammissibilità, da parte del ministero, della precedente ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, in assenza della richiesta riduzione del 20% delle spese per servizi”.

L’assessore alle Finanze, Antonella Santonoceto, commentando a caldo l’assise, ha precisato: “dalla seduta consiliare è nettamente emersa con forza la volontà dell’Amministrazione di andare fino in fondo, seguendo il percorso tratteggiato puntualmente dall’esperto finanziario, con fiducia ed ottimismo, nella consapevolezza delle difficoltà già superate e di quelle da superare.

Sono in itinere – ha detto – tutte le deliberazioni di Giunta chieste dal Ministero e la trasmissione dei dati richiesti, ciò ci permetterà di redigere il “modello F” richiesto dal ministero. Previsto anche un passaggio in giunta, il modello dovrà essere munito del parere del Collegio dei Revisori dei conti; tutto il fascicolo sarà inviato, pertanto, entro i termini fissati al Ministero. Se tutto questo sarà fatto è molto probabile che avvenga la sospensione della procedura di commissariamento. Quanto al dato politico, mi è parso di cogliere, in aula, la volontà e la voglia, da parte di tutti i Consiglieri Comunali di rinascita e riscatto per la nostra Giarre”.

 

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