Nei giorni scorsi, in occasione dell’ultima intensa pioggia, in diverse zone nevralgiche della città si sono ripresentate note criticità idrauliche: allagamenti e flussi idrici intensi a ridosso di strade e marciapiedi, tali da impedire il transito pedonale.
Nel frattempo numerosi tombini in ghisa sono stati trafugati da ignoti (probabilmente per rivendere i pezzi al mercato nero), rendendo pericoloso il transito sul marciapiede di viale Federico II di Svevia dove, per l’appunto, da oltre un anno, mancano tre coperture. L’Ufficio tecnico ha provveduto a segnalarli con del nastro rosso ma, ad oggi, non sono state ripristinate.
L’assenza dei tombini rappresenta un concreto pericolo soprattutto per i tanti cittadini che, transitando lungo il marciapiede, raggiungono il palazzo comunale sede degli uffici finanziari e dell’anagrafe, particolarmente frequentati dall’utenza.
In via Trieste, invece, permangono i rischi derivanti da potenziali tracimazioni del torrente Jungo, per via di ramaglie e detriti di ogni genere che occupano il tracciato del corso d’acqua che, snodandosi in direzione del mare, costeggia le palazzine popolari e alcuni insediamenti commerciali.







