Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha chiesto all’Ispettorato generale di avviare urgenti accertamenti preliminari sui fatti accaduti ieri a Riposto con il duplice femminicidio seguito dal suicidio del presunto omicida, dal momento che Salvatore La Motta, era un ergastolano in permesso premio.
Le indagini dei carabinieri della compagnia di Giarre e del reparto operativo del comando provinciale di Catania stanno cercando di individuare persone che potrebbero avere fornito assistenza all’assassino del duplice femminicidio di Riposto.
La Procura di Catania ha spiegato che sono tuttora in corso gli accertamenti per definire la completa ricostruzione dei fatti, il movente degli omicidi e i legami tra le tre persone coinvolte. L’uomo potrebbe aver avuto dei rapporti di natura sentimentale con almeno una delle vittime.
L’INTERVENTO DELL’AVV. ENZO IOFRIDA
Frattanto l’avv. Enzo Iofrida che assiste Lucio Valvo, il 56enne ripostese in stato di fermo – è stato tradotto nel carcere di piazza Lanza – con l’accusa di concorso in omicidio interviene sulla vicenda del proprio assistito: “Con una velocità certamente straordinaria ma non necessaria – afferma in una nota il legale – è stato notificato oggi – domenica, giorno che non consente di recarsi in visita dal proprio assistito, né di visionare gli elementi di accusa a suo carico – l’avviso di interrogatorio per la convalida del fermo del Lucio Valvo fissato per domani mattina davanti al Gip. Così l’indagato non potrà che avvalersi nuovamente della facoltà di non rispondere, come ha già fatto ieri sera davanti al PM”.






