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Giarre, il nuovo primato cittadino: opere complete nel degrado

Giarre, il nuovo primato cittadino: opere complete nel degrado

In centro come in periferia è un fiorire di strutture in totale stato di abbandono. Un caso emblematico è rappresentato dall’ex macello di piazza Ungheria, restaurato negli anni ‘90 e restituito a nuova vita dopo lunghi anni di oblio, oggi nuovamente tornato ad essere simbolo di degrado. Nell’area espositiva esterna un tappeto di cenere vulcanica mai rimossa. Una selva di sterpaglie circonda il fabbricato in pietra lavica e i rifiuti organici completano l’orripilante quadro. Per l’ex mattatoio una, tante, ipotesi rimaste tutte lettera morta. Tra cui quella di trasformare il sito in un centro espositivo permanente, mentre più recentemente era stata prospettata la possibilità di utilizzarlo come mercatino rionale. Alla fine conta il risultato. Il degrado e lo stato di abbandono sembrano avere vinto su tutto.

Futuro tutto da decifrare anche per il museo antropologico Genti dell’Etna di Macchia.  La struttura museale è stata allestito all’interno di un plesso cementizio costruito sul letto del torrente Macchia. Da svariati anni il fabbricato non è fruibile per l’inagibilità dei locali a causa delle perduranti infiltrazioni che ne hanno pesantemente logorato l’edificio.

Da lungo si ipotizzano soluzioni per la riapertura e messa in sicurezza, ma il museo rimani lì, tristemente, con i cancelli chiusi.Persino l’ottocentesco palazzo delle Culture di piazza Macherione rischia la deriva, in assenza di manutenzioni. L’edificio comunale che ospita musei, uffici di riferimento e la sala istituzionale “Rosario Romeo” utilizzata per gli eventi culturali, seminari e iniziative prestigiose dell’ente comunale, da tempo inagibile e chiusa al pubblico.

L’aula si presenta con le pareti annerite dalle infiltrazioni con frammenti di intonaco che sovente si staccano dal tetto finendo sulle poltroncine. Al piano terra del palazzo comunale gli agenti atmosferici hanno originato i maggiori danni. Qui ricadono gli spazi di un museo permanente e la sede di svariate associazioni che continuano, tra non poche difficoltà, ad espletare la propria attività, nella consapevolezza di operare all’interno di un edificio strutturalmente precario e che necessita di urgenti interventi di ristrutturazione.

La speranza è che possa trovare attuazione un progetto ambizioso per la valorizzazione dello storico edificio giarrese e per il quale è stato calcolato un impegno di spesa pari a 4 milioni 969 mila euro (fondi Pnrr). Il progetto, confermano dal Comune, è stato ammesso a finanziamento.

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