Via Luminaria a Trepunti, nelle ore di punta, diventa una bolgia infernale. Lo sanno bene i commercianti, le cui attività ricadono lungo questo strategico asse viario che, da tempo, reclamano interventi strutturali sul piano viario, decongestionando una frazione ormai priva di controllo. Del tutto assenti i vigili urbani, mentre la giungla di segnali stradali commerciali abusivo disorienta vacanzieri e turisti diretti nelle vicine località di mare. L’accesso sud della città, il più importante e strategico nodo viario della città, risente ormai da quasi 10 anni di una rotatoria incompiuta che non riesce a svolgere la propria funzione, ovvero alleggerire il carico del traffico proveniente dalla vicina barriera autostradale. Da lunghi anni si alimenta il dibattito politico sulla necessità di realizzare, a supporto della rotatoria, una bretella di raccordo con la Statale. Fiumi di parole. Lungimiranti progetti annunciati. Zero interventi.
Conta il risultato finale: la piena paralisi del traffico lungo la via Luminaria. Tutta la zona soffre della vistosa carenza di segnaletica. Sul viale Sturzo, all’ingresso dell’abitato di Trepunti, decine di auto incolonnate lungo l’asse viario. Auto dirette a Giarre centro o nelle vicine aree commerciali che rimangono in fila per lunghi minuti sotto il sole cocente, in pieno solleone. E per questo primo fine settimana post ferragostano si prevede un nuovo calvario a Trepunti. Nella frazione giarrese ricadono centri commerciali, megastore e la zona artigianale di contrada Codavolpe. Impianti produttivi privi di un adeguato sistema viario che aggrava le vistose criticità. A ridosso dell’incrocio con la Statale stazionano i mezzi pesanti diretti alla vicina Zona artigianale.
Operatori commerciali e residenti di via Luminaria già in passato, attraverso petizioni, hanno chiesto modifiche al sistema viario che risente, poi, delle problematiche derivanti dai parcheggi dissennati a ridosso della piazza della frazione che non aiutano di certo a decongestionare il traffico. Al contrario diventano concausa della quotidiana paralisi. Specie nel fine settimana i rallentamenti all’ingresso sud della città hanno ricadute inevitabili sull’intero sistema viario giarrese. Nel tratto compreso tra Trepunti e il cimitero si forma un serpentone di auto che si muove a sbalzi sotto il sole, nelle ore di punta. Criticità che si palesano anche a ridosso dell’intersezione con via Settembrini e via Pellico e nella parte più bassa in corrispondenza del crocevia con il corso Matteotti, sino al nodo più critico, quello a ridosso del monumento ai Caduti, in piazza Alessi. Ad aggravare il quadro, oltre alla carenza di vigili, il mancato funzionamento dei semafori, la fuorviante segnaletica stradale, l’assenza di percorsi alternativi per bypassare il transito dei mezzi pesanti dal centro urbano di Trepunti, frazione tristemente nota anche per l’alta concentrazione di opere incompiute, tra la piscina, il centro polifunzionale, il parco con i campi da tennis e l’anfiteatro assediato da una selva di sterpaglie a rischio incendio.





