La corte d’appello II sezione penale di Catania presieduta dal dott. Corsaro ha confermato il giudizio di penale responsabilità dell’imputato Raffaele Milazzo, ex segretario del Comune di Mascali (nella foto), per tutte le ipotesi di reato, sia per il peculato che per le diverse ipotesi di falso.
I fatti contestati al centro del procedimento giudiziario, risalgono al 2016. Milazzo, all’epoca, era in servizio a Mascali dove ha ricoperto il duplice incarico di segretario Generale e responsabile dell’area finanziaria. Un ruolo, quest’ultimo che – sostiene l’accusa – gli avrebbe consentito di sottrarre dalle casse comunali la somma di 98.786 euro, grazie all’alterazione dei dati informatici presenti sul server del Comune. Ieri, a conclusione del giudizio di appello, la difesa di Milazzo, ha avanzato la richiesta di patteggiamento in appello per tutte le ipotesi di reato, rinunciando ai motivi di appello proposti, ottenendo in cambio la riduzione della pena finale a 3 anni e 8 mesi di reclusione.
La Corte ha ratificato la richiesta di concordato della pena avanzata dalla difesa dell’imputato con il favorevole parere della pubblica accusa. L’avv.Salvo Sorbello, il legale di rappresentanza del Comune di Mascali, all’esito del giudizio si è dichiarato soddisfatto, in quanto, “oltre all’accertamento della verità, ha ottenuto l’assegnazione al Comune di buona parte del denaro sottratto, riuscendo così a ripianare l’ammanco in tempi ragionevolmente brevi. Ci si riserva per la differenza e il risarcimento dei danni patiti dall’ente di agire per il recupero in sede civile. Il risultato ottenuto è uno dei pochi per i molteplici reati perseguiti ai danni della pubblica amministrazione”.








