La marcia della Pace, da Giarre a Riposto per dire no alla guerra -
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La marcia della Pace, da Giarre a Riposto per dire no alla guerra

La marcia della Pace, da Giarre a Riposto per dire no alla guerra

Circa un migliaio i partecipanti alla marcia della Pace per l’Ucraina con in testa i sindaci di Giarre Leo Cantarella e di Riposto, Enzo Caragliano, il presidente della Pro loco, Salvo Zappalà e con loro i parroci del Duomo di Giarre, Nino Russo e il Vicario foraneo e arciprete della basilica di San Pietro di Riposto, Agostino Russo.

Un corteo festoso e colorato, con striscioni, bandiere multicolore e slogan. Efficace più di tutti quello scandito dai piccoli studenti delle scuole elementari: “non è bello ciò che piace. E’ bello ciò che pace”. Bambini, anche quelli più piccoli, che hanno capito quello che sta succedendo e sono molto preoccupati. Un messaggio, il loro, testimoniato anche dal linguaggio usato nei disegni realizzati al centro di enormi cartelloni, che vuole infondere speranza, fiducia e protezione anche nei confronti del mondo adulto. La marcia della pace dei due Comuni jonici è stato un momento simbolico per dire no alla guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

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