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L’acquisto di Bitcoin

L’acquisto di Bitcoin

Oggi ci occuperemo nello specifico di come acquistare Bitcoin.

Anzitutto iniziamo col dire che l’acquisto di Bitcoin è più facile rispetto alla vendita.

Prima di iniziare ad acquistare Bitcoin è necessario un posto dove “stipare” questa criptovaluta. Lo si può fare attraverso la realizzazione di un wallet personale.

Attualmente i wallet che possono contenere Bitcoin sono di cinque tipi diversi. Prima di iniziare però c’è da chiarire una questione fondamentale: nel  wallet personale non ci sarà del denaro vero e proprio. Sarà bensì una chiave privata necessaria ed essenziale per eseguire le transazioni. Senza di essa, tutti i guadagni sarebbero perduti.

La scelta del wallet più adatto

Vediamo adesso i diversi tipi di wallet:

  1. c’è quello “desktop” che viene installato sul computer,  avendo così totale controllo e sicurezza.
  2. abbiamo poi quello “mobile”, che rende le transazioni molto veloci grazie all’opzione di scannerizzazione di un codice QR.
  3. altro caso è il wallet “online” che permette di accedere da qualsiasi altro dispositivo connesso alla rete, diversamente da quello che si usa di solito
  4. poi c’è quello di tipo “hardware”. Non sono altro che dei dispositivi che contengono le chiavi private di cui abbiamo parlato e che permette l’uso di qualsiasi quantità di denaro
  5. abbiamo infine quello “cartaceo” che si compone di due codici QR: pubblico e privato.

Ovviamente qui abbiamo elencato le caratteristiche positive  dei vari wallet, ma non si può dire che ce ne sia uno migliore dell’altro. Ognuno di essi ha dei lati negativi e positivi che solo attraverso un’informazione adeguata può essere scelto, tenendo presente le proprie esigenze.

Quindi sarebbe bene consultare delle guide specifiche per ognuno dei wallet elencati, prima di crearne uno.

Già da questo si può evincere che per comprare Bitcoin ci sia bisogno quindi di una piattaforma che ne consenta l’acquisto e la vendita.

Varie sono le piattaforme che offrono questo tipo di servizi ma per Bitcoin si potrebbe provare soprattutto  bitcoin prime italiano. Da qui si potrà iniziare a fare trading.

Sebbene siano le forme più utilizzate, non sono le uniche per entrare in possesso della criptovaluta in questione.

Altri metodi per acquistare Bitcoin

Una delle più innovative e interessanti è sicuramente quello del bancomat.

Col bancomat l’operazione diventa veloce e più sicura in termine di privacy. Basterà inserire del contante vero e proprio e per risposta l’ATM darà la scansione di un codice QR da eseguire, o addirittura uno scontrino cartaceo dove ci saranno sia i codici che le istruzioni per trasferire i Bitcoin sul proprio wallet. A suo discapito però c’è da dire che le commissioni sono molto più alte rispetto ad una piattaforma di exchange normale.

Resta da specificare per questo tipo di servizio, che Bitcoin non è legale in tutto il mondo e non si troveranno gli ATM in tutti i paesi (attualmente sono 58 i paesi con un Atm Bitcoin disponibile).

Altro buon metodo è quello dei buoni regalo. Alcuni rivenditori vendono a prezzi ribassati questi buoni che poi, attraverso i codici QR, possono essere scambiati in Bitcoin. Bisognerà comunque trovare la piattaforma di exchange che accetta questo tipo di carte.

Le piattaforme exchange hanno molte opzioni di scambio, anche se ha degli aspetti negativi, come la verifica dei dati bancari, annullando così la privacy dell’utente.

C’è poi il sistema P2P (peer-to-peer) ovvero faccia a faccia. Questa operazione rende le transazioni totalmente anonime, anche se il rischio di truffe è maggiore soprattutto quando non si incontra direttamente il venditore.

Infine abbiamo il metodo d’investimento collettivo, che permette alle persone di avvicinarsi a questo mondo senza doverle per forza acquistare. Per il momento, Bitcoin è l’unica ad usufruire di questo servizio tra il mondo delle criptovalute. Ci sarebbe in realtà per ultimo il metodo attraverso carte di credito o paypal, ma purtroppo non tutte le piattaforme exchange accettano questo tipo di pagamento in quanto preferiscono collegare il conto bancario dell’utente. Questo ovviamente presuppone un maggior rischio di hackeraggio.

 

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