Trasporto pubblico, bus pieni e distanze non rispettate. La nota di Faisa Cisal -
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Trasporto pubblico, bus pieni e distanze non rispettate. La nota di Faisa Cisal

Trasporto pubblico, bus pieni e distanze non rispettate. La nota di Faisa Cisal

In una nota della Faisa Cisal, sigla sindacale particolarmente attiva nel mondo del trasporto pubblico locale, indirizzata alla prefettura di Catania oltre che al Dipartimento Infrastrutture della Regione Sicilia, si rappresenta un quadro preoccupante dopo che diversi conducenti del trasporto pubblico locale extraurbano hanno “riferito che numerosi utenti, lamentano che a bordo dei mezzi vengono caricati oltre il 50% dei posti a sedere e che soprattutto non viene minimamente rispettato il distanziamento di un metro tra i viaggiatori. Ci è stato inoltre rappresentato dai conducenti dei bus – prosegue la nota sindacale firmata dal coordinatore Ugo Sergio Crisafulli – che le aziende hanno fornito loro verbalmente o per iscritto, il numero delle persone da ammettere a bordo, tenendo conto della sommatoria tra posti a sedere e posti in piedi. Non solo. Alcuni autisti “compiacenti” superano anche dei limiti.

Considerato che l’utenza non tiene conto dei tecnicismi inseriti nel Dpcm del 14 gennaio scorso, ove è previsto in base alla categoria del mezzo la sommatoria tra posti a sedere e posti in piedi che, peraltro avviene per autobus datati e non per tutti. E’ stato  poi verificato che le aziende, al fine di evitare il più possibile l’inserimento delle corse aggiuntive, utilizzano autobus vecchi con omologazione per i posti in piedi, in modo da poter effettuare la sommatoria e trasportare quanto più viaggiatori possibile”.  Secondo Faisa Cisal, tutto ciò “sta generando confusione e tensione  tra utenti pendolari, genitori di studenti e conducenti, che vengono minacciati di denunce penali”. In questo quadro il sindacato di categoria auspica l’audizione da parte dell’Unità di crisi costituita presso la prefettura per sottolineare tale problematica e ricercare delle soluzioni per la tutela dei viaggiatori e del personale viaggiante”.

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