Giarre, nuova bagarre in Consiglio comunale. La consigliera Savoca disgustata si dimette da componente della IV Commissione -
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Giarre, nuova bagarre in Consiglio comunale. La consigliera Savoca disgustata si dimette da componente della IV Commissione

Giarre, nuova bagarre in Consiglio comunale. La consigliera Savoca disgustata si dimette da componente della IV Commissione

La missione dell’amministrazione è quella di assicurare al cittadino e ai professionisti una corretta conservazione dei protocolli notarili e dei notai cessati. Un diritto è un dovere che l’amministrazione ha nei confronti della collettività. Ovvero il mantenimento dell’Archivio notarile a Giarre.

Ieri sera nella movimentata seduta del Consiglio comunale – conclusa a notte fonda – la consigliera forzista Giusi Savoca ha chiesto di “annullare la delibera di giunta che ne prevede la soppressione. L’archivio notarile è un patrimonio dei Giarresi;  si può discutere sui costi di locazione spostandolo in locali comunali ma non certo sopprimerlo.

Non solo. Ieri sera – chiosa la Savoca – si è anche consumata l’ennesima pagina triste della storia di questo Comune che, come ho ribadito in Consiglio comunale, annulla un pool di legali e non capisco perché in una situazione di dissesto finanziario viene abbandonato un sistema, in virtù del quale gli importi per gli incarichi legali venivano fortemente compressi e predeterminati.

Ciò che appare inaccettabile è quello di apprendere in aula che i consiglieri vicini al sindaco si apprestavano a presentare una griglia già predisposta per cambiare le Commissioni consiliari prelevando il punto e chiedendo la votazione con procedura anomala e decisamente poco trasparente; come se tutto fosse dovuto e lecito.

Ormai a Giarre si bypassa tutto e si viene meno a regole basilari della buona politica. Tutto è consentito e peggio ancora – annota la Savoca – con “mezzucci” della vecchia politica che il sindaco D’Anna ha approvato, nonostante avesse decantato il contrario in campagna elettorale.  Dinanzi ad un quadro cosi squallido le mie dimissioni da componente della IV Commissione sono inevitabili. Dimissioni che, ribadisco, non hanno carattere politico ma sono dettate da motivi amministrativi e di trasparenza”.

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