Fase 2 prove di ripartenza a Giarre. E l’Amministrazione vaneggia... -
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Fase 2 prove di ripartenza a Giarre. E l’Amministrazione vaneggia…

Fase 2 prove di ripartenza a Giarre. E l’Amministrazione vaneggia…

Le prove generali sono iniziate in città in vista della ripartenza di domani. Nel centro storico si rialzano le serrande di ristoranti, bar e pizzerie per ultimare gli interventi di sanificazione dei locali e adeguare gli spazi riservati alla clientela secondo i protocolli anticontagio. Al Comune frattanto continuano a fioccare le richieste di suolo pubblico, giacchè molti locali per via degli obbligatori distanziamenti, in questa fase di crisi profonda puntano tutto sulla fruizione di porzioni di strade e piazze dislocando tavoli e sedie. Nulla sarà quindi come prima dell’emergenza Covid: la regola più importante sarà quella che imporrà agli esercenti di determinare un limite di capienza per i locali. La locale Confcommercio è impegnata a disegnare una proposta progettuale da condividere con l’amministrazione e nel corso di una video assemblea on line del direttivo con gli operatori commerciali è tornato il tema dell’isola pedonale permanente e in molti sono adesso d’accordo. E questa è una notizia. Martedì è stata anche programmata una manifestazione in piazza Duomo.

L’amministrazione, frattanto, fra campagna elettorale e necessità di proclamare la propria esistenza, propone idee sontuose quasi al limite del vaneggio epidemiologico. Tra incentivazione della mobilità, interventi di pedonalizzazione, arredo urbano, spazi di aggregazione. Già mancano solo le auto volanti e i cittadini con le scope, volteggiando nel cielo nel “miracolo di Giarre”. Dimenticando le miserie quotidiane cui ci ha abituato questa amministrazione. Strade dissestate – come le casse del Comune-, centro storico in totale abbandono con i semafori penzolanti, la segnaletica stradale che risale ai tempi del compianto Biagio Andò, parchi e ville assediate dalla gramigna, vigili urbani ridotti a specie rara da salvaguardare (il WWF dovrebbe seriamente intervenire), ospedale ridotto a lazzaretto, teatri eternamente incompiuti. Insomma da lunedì siamo sicuri che ripartiamo e comunque da dove?  Certamente da questa amministrazione, con assessori come Dario Li Mura che propina grafici di progetti di rilancio (oscurando il vice sindaco Lionti) dimenticando i fallimenti condivisi con l’esecutivo: il centro sociale di via Alfieri, il plesso d Croce, il micro nido di Macchia, Il rilancio dell’ex acquario, l’area perimetrale della Zona artigianale. Tutti obiettivi della sua delega: miseramente rimasti lettera morta. 

Mario Previtera 

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