Sfonda con l'auto l'ingresso del PTE all'Ospedale di Giarre: fermato un 29enne di Mascali FOTO VIDEO -
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Sfonda con l’auto l’ingresso del PTE all’Ospedale di Giarre: fermato un 29enne di Mascali FOTO VIDEO

Sfonda con l’auto l’ingresso del PTE all’Ospedale di Giarre: fermato un 29enne di Mascali FOTO VIDEO

Questa sera, mercoledì,  poco prima delle 21 due uomini, padre e figlio, di Mascali, si sono presentati al PTE dell’ospedale di Giarre in via Forlanini.

Il figlio, un giovane di 29 anni anni è sceso dall’auto per parlare con il medico di turno, spiegandogli che il genitore, un uomo di 56 anni, soffre di disturbi psichiatrici e da qui l’esigenza di ricoverarlo. Il medico del PTE, che non può effettuare ricoveri, ha consigliato al richiedente di recarsi all’ospedale di Acireale per far visitare il padre e li avviare le procedure per la degenza.

Padre e figlio, a questo punto, secondo una prima ricostruzione, si sono diretti al pronto soccorso del nosocomio acese dove forse il giovane non ha trovato le soluzioni che auspicava, ha perso la pazienza ed è andato via, rinunciando alla visita del genitore. Quindi, messosi alla guida dell’auto, è ritornato a Giarre e, infuriato, ha deciso di “entrare” di forza al PTE con l’auto usandola come “ariete”.

La vettura, una Volkswagen Polo, ha sfondato le porte e le vetrate dei due ingressi e abbattuto una trave che sostiene il controsoffitto in cartongesso. Solo l’assenza di pazienti e personale sanitario del 118 ha fatto sì che il bilancio di quest’azione non annoverasse dei feriti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Norm di Giarre e della Stazione di Macchia che hanno posto in stato di fermo il conducente dell’auto autore del folle gesto, mentre personale del 118 – scortato dai Cc – ha accompagnato il padre del ragazzo presso il pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro per gli accertamenti del caso.

In tarda serata l’autore dell’incredibile incursione è stato arrestato con l’accusa di danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio e il magistrato di turno lo ha rimesso in libertà non ravvisando la necessità di applicare misure cautelari.

I locali ddel PTE sono stati dichiarati parzialmente inagibili e l’Asp sta lavorando per organizzare un ingresso alternativo dai locali destinati al PTA.

 

 

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