Coronavirus, il commercio giarrese rischia la deriva. Occorrono misure urgenti -
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Coronavirus, il commercio giarrese rischia la deriva. Occorrono misure urgenti

Coronavirus, il commercio giarrese rischia la deriva. Occorrono misure urgenti

Alla Confcommercio giarrese pervengono le istanze di numerosi negozianti che chiedono di capire con quali strumenti si potrà rilanciare la propria attività.

“C’è un problema essenzialmente di tipo economico gestionale – afferma il presidente della locale Confcommercio, Attilio Lo Pò – ci sono aziende di calzature e abbigliamento ma anche di giocattoli, oltre alle gioiellerie, che hanno effettuato investimenti importanti con l’acquisto della merce per il periodo pasquale. Merce che, inevitabilmente, rimarrà invenduta. Da più parti è stata ribadita la necessità di richiedere la sospensione dei termini di pagamento in ragione di una serie di incombenze: spese di vigilanza, energia elettrica, locazione degli spazi commerciali.

A livello provinciale Confcommercio, nella consapevolezza di un futuro che appare sempre più nebuloso, auspica il varo di un decreto prevedendo il congelamento di tutti i pagamenti per i prossimi 30/60 o meglio ancora 90 giorni, attraverso un piano di rientro annuale.

Solo così, condividendo la linea provinciale tracciata dal nostro presidente regionale Pietro Agen, le aziende potranno ripartire senza particolari difficoltà. In caso contrario sarà inevitabile il tracollo di aziende con il Durc negativo o travolte da protesti e debiti”

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